Wto: Cia, bene impegni contro crisi alimentare. Multilateralismo garante

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L’urgenza di risposte condivise a livello globale contro la crisi alimentare innescata dalla guerra in Ucraina, conferma il ruolo chiave del multilateralismo e la necessità di rafforzare l’azione diplomatica e la collaborazione intergovernativa sulla food policy.

A dirlo è Cia-Agricoltori Italiani che oggi esprime soddisfazione per la dichiarazione sottoscritta dalla 12° Conferenza ministeriale dell’Organizzazione mondiale del commercio (Wto), aprendo un potenziale nuovo varco diplomatico sulle esportazioni di materie prime dall’Ucraina e ribadendo la centralità assoluta della sicurezza alimentare mondiale. Per Cia, infatti, il testo approvato all’unanimità dai rappresentanti dei 164 Paesi aderenti, contiene l’input necessario a riaffermare lo spirito della cooperazione e del commercio internazionale alla base della food policy e, quindi, per la ripresa e la crescita dell’economica globale, la lotta alla povertà e lo sviluppo sostenibile. Ancora di più, precisa Cia, emerge come cruciale l’impegno preso, nero su bianco dal Wto, ad adottare misure concrete per facilitare il commercio e migliorare il funzionamento, a lungo termine, dei mercati globali dell’alimentazione e dell’agricoltura, facendo riferimento specifico ai cereali e ai fertilizzanti.

Sottolineando la volontà di attivarsi per rendere aperti i flussi commerciali agroalimentari e non imporre divieti o restrizioni all’esportazione, in modo incompatibile con i principi del Wto e, quindi, tutelando ed esentando il piano di acquisti alimentare del World Food Programme.

Positiva, quindi, per Cia anche l’intenzione di agire affinché qualsiasi misura di emergenza per affrontare i problemi di sicurezza alimentare, minimizzi le distorsioni commerciali, garantendo trasparenza e puntualità degli interventi temporanei, rispettando le regole del Wto.

Infine, Cia auspica che si avvii ora un processo per la costruzione di fiducia, certezza e prevedibilità, attraverso la riforma del Wto e una maggiore collaborazione con le altre organizzazioni intergovernative, tenendo fede alla dichiarazione anche sul fronte dell’innovazione tecnologica per lo sviluppo sostenibile dei Paesi meno sviluppati, partendo dall’empowerment delle donne e dal contributo delle micro, piccole e medie imprese.

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