‘Where ARE U’ : quando l’innovazione tecnologica può salvarti la vita

    101

    MILANO – “Un’app puo’ salvare la vita: l’innovazione in ambito socio sanitario non e’ piu’ una frontiera lontana ma una realta’ operativa”. L’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, commenta cosi’ il record di download dell’applicazione ‘Where ARE U’ da utilizzare per l’emergenza.

    OLTRE 32.500 DOWNLOAD IN 3 GIORNI – In base ai dati forniti da Areu, l’agenzia regionale di emergenza urgenza, dal 18 al 20 agosto i download in Lombardia dell’app sono stati oltre 32.500 a fronte della media giornaliera di circa 600-800.

    ‘Where ARE U’ e’ un’applicazione collegata al numero unico di emergenza europeo (NUE 112) della Lombardia e di Roma per il distretto 06. Permette di effettuare una chiamata di emergenza con il contestuale invio della posizione esatta del chiamante. La posizione viene trasmessa tramite rete dati o tramite SMS se la rete dati non e’ disponibile.

    DOPPIO CANALE TRASMISSIONE ASSICURA INVIO POSIZIONE – Il doppio canale di trasmissione assicura sempre l’invio della posizione ogni volta sia possibile effettuare una telefonata. L’app consente anche di effettuare volontariamente una chiamata muta nel caso in cui non sia possibile parlare; con appositi pulsanti
    e’ infatti possibile segnalare il tipo di soccorso richiesto.

    LOMBARDIA ALL’AVANGUARDIA CON APP DEDICATE ALLA SALUTE – “La digitalizzazione dei servizi – aggiunge l’assessore Gallera – riguarda diversi aspetti del sistema di welfare: l’app ‘Salutile’ di Regione Lombardia, disponibile su tutte le piattaforme, permette di prenotare esami e visite, localizzare le strutture socio sanitarie piu’ vicine, consultare il proprio fascicolo elettronico o stampare le ricette mediche. Il nostro obiettivo e’ quello di facilitare la vita dei cittadini in un ambito molto sensibile, fornendo strumenti tecnologicamente
    adeguati e innovativi”.

    Articolo precedenteTurista scippato di orologio da 70mila euro in centro a Milano
    Articolo successivoMaltempo: rischio temporali forti