‘Vittuone sotto la tutela di altri paesi?’: ‘Insieme’ va all’attacco

    79

    Riceviamo e pubblichiamo da Insieme per Vittuone

    VITTUONE – Con la nomina del nuovo assessore ai lavori pubblici e all’edilizia, il terzo in sei mesi, la Giunta vittuonese ha palesemente dimostrato che Vittuone non è amministrata dai Vittuonesi. I due assessorati più importanti sono ricoperti da esterni che non erano neppure candidati in lista e provengono entrambi da Magenta. La guida del Carroccio a Vittuone è stata data al sig. Galli, anch’esso non di Vittuone che si è affacciato alla vita politica vittuonese durante l’ultima campagna elettorale. Questa scelta, che ha procurato dei malumori all’interno della stessa sezione, dimostra che non solo l’amministrazione del paese è in mano a persone che di Vittuone non conoscono nulla, ma che si basano su una linea politica dettata da fuori paese. Forse i vittuonesi non si aspettavano tutto ciò dalle votazioni. E forse non volevano che l’amministrazione di Vittuone fosse sotto tutela di altri Paesi limitrofi. Dal Sindaco potevamo pure aspettarcelo, in fin dei conti deve pur tentare di mantenere in piedi la baracca. Quello che ci ha colpito di più sono state le parole alla stampa del Vicesindaco Restelli, che ha dichiarato di guardare alle persone e non ai partiti. Certo per lei i partiti sono solo un tramite, avendo cambiato casacca più volte, per lo scopo finale: quello di avere il proprio posto in Giunta.

    vittuone

    Poco importa se questo a scapito anche di contraddire sé stessa. Lei che si è sempre dichiarata Vittuonese Doc, e che è sempre stata contraria agli assessori esterni, figuriamoci assessori esterni neppure candidati in lista e addirittura provenienti da fuori Paese.

     Forse questa volta gli elettori hanno capito che potranno bastare tante promesse irrealizzabili per avere voti, ma poi amministrare è tutta un’altra cosa.

    Articolo precedenteControllo vicinato di via Garibaldi: incontro il 16 febbraio alle 21
    Articolo successivoA Corbetta si rafforza il legame tra Comune ed Auser: sono 30 i ‘nonni vigili’