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Vittuone, Legambiente replica all’ex sindaco Tenti sul Bosco del Bacin

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del circolo vittuonese di Legambiente

 

VITTUONE – In relazione a vari articoli apparsi sulla stampa la scorsa settimana nei quali si afferma – per voce dell’ex sindaco di Vittuone Enzo Tenti – che il Circolo Legambiente di Vittuone avrebbe ricevuto 100.000 Euro in cambio del ritiro del ricorso al Tar (fatto dalla stessa Legambiente per salvaguardare l’area boschiva del Bosco del bacin di Vittuone), desideriamo ribadire che il ritiro è stato fatto in seguito ad un accordo con il privato costruttore che ha scongiurato la completa costruzione dell’area con edifici anche di molti piani (così come era previsto dai programmi della precedente Amministrazione Comunale guidata dallo stesso Tenti) e che ha preservato migliaia di mq. di territorio che sono così stati mantenuti a verde al posto di coprirli con una spianata di cemento.

Precisiamo che per il momento non abbiamo ricevuto ancora neanche un Euro in quanto siamo tuttora in attesa della completa definizione dell’accordo” – dice il Presidente del Circolo vittuonese di Legambiente, Celestino Tatto – “Comunque ribadiamo, per l’ennesima volta, che tale somma era stata stabilita in Euro 5.000 all’anno per 20 anni per affrontare le spese di manutenzione futura del bosco a cura dei volontari di Legambiente. Mi preme anche sottolineare che il nostro Circolo, sostenuto e finanziato dal solo contributo dei soci, è orgoglioso del risultato di avere preservato un’ampia area verde del Bosco del bacin, in particolare quella dove si trovano gli alberi più alti e pregiati ed aver piantumato in questi anni oltre 1.200 piante ed arbusti appositamente selezionate dagli specialisti di Legambiente Lombardia che hanno tenuto conto, nella scelta delle essenze, di mettere a dimora piante autoctone e specie che possano produrre frutti che  facilitino l’insediamento di piccola fauna selvatica e di volatili al fine di ricostituire nella zona un eco-sistema: questo per noi è un risultato di cui andare fieri.”.

Nei succitati articoli Tenti cita anche il discorso dell’apertura del parco di Villa Venini e la ristrutturazione della villa stessa, dicendo che 3 anni fa, ai tempi della sua Amministrazione il parco era già stato aperto, ma si dimentica di dire che l’apertura di sole due giornate, il 25 aprile ed il 1° maggio 2012, era stata da lui fatta in modo occasionale e provvisoria con un permesso temporaneo in quanto il parco non era in sicurezza, per lo stato in cui si trovava e per i lavori in corso, e forse mettendo anche a repentaglio l’incolumità dei cittadini che lo hanno visitato.

Vivendo nel nostro Comune, ne osserviamo le vicende e pensiamo che sarebbe tutto interesse dell’attuale Amministrazione Comunale poter aprire definitivamente villa e parco, non ne potrebbe ricavare che consensi da parte dei cittadini e dell’opinione pubblica: sarebbe autolesionistico non farlo… Ma forse non ha ancora potuto completare i lavori perché i tempi sono un po’ cambiati, molti sono i fattori frenanti: la crisi economico-sociale, i finanziamenti ai comuni sempre più risicati, la non proprio rosea situazione finanziaria ereditata dalle precedenti amministrazioni, le priorità e le emergenze sociali.

Legambiente Vittuone

www.vittuone.legambiente.org

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