Vince il NO, il TAR boccia la strada per Malpensa. E la politica del sì? Tutta sconfitta e tutta in coda. Intanto noi rimarremo all’età della pietra (o quasi)

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    MAGENTA ABBIATEGRASSO – La notizia ha cominciato a circolare dalla serata di ieri ed è stata ripresa questa mattina da un pezzo di Francesco Pellegatta sul quotidiano Il Giorno: la seconda sezione del Tar della Lombardia, nella giornata di ieri, ha annullato la delibera 2018 con cui il Cipe stanziava 220 milioni di euro per la strada di collegamento Vigevano Abbiategrasso Magenta Malpensa.

    Il quotidiano riporta la notizia aggiungendo che i giudici amministrativi hanno ravvisato irregolarità di carattere tecnico nel passaggio da progetto preliminare a quello definitivo. Una decina le modifiche progettuali che avrebbero originato il parere, contro il quale Ministero ed altri enti possono presentare ricorso ricorrendo al Consiglio di Stato, che tuttavia non ha limiti temporali per la decisione…

    Il ricorso contro la decisione del governo Gentiloni, fortemente sostenuta da Regione Lombardia, era stato depositato al Tar anche dai Comuni di Albairate e Cassinetta di Lugagnano.

    I Comitati del No ed i Comuni hanno presentato tre controdeduzioni a sostegno dei ricorsi: all’agronomo Giovanni Morina è stato affidato il compito di valutare i danni provocati dalla superstrada all’agricoltura, mentre l’ingegner Vescia si è occupato di quantificare correttamente i flussi del traffico. Infine l’ingegner Franco ha esaminato le procedure di approvazione, che mostrerebbero serie carenze.

    Di fatto, questa decisione- vittoria, l’ennesima, del fronte del No- vanifica tutta o quasi l’azione dei Comuni di Vigevano, Abbiategrasso, Magenta, Robecco e di Regione Lombardia, di politici come Massimo Garavaglia e Luca Del Gobbo. Tutti. Tutti soccombenti, a distanza di oltre 40 anni dal via al dibattito sull’ammodernamento delle rete infrastrutturale dell’est Ticino, a fronte dei vari comitati, dei corifei del NO, del vetero ambientalismo. Tutti sconfitti. E tutti rimarremo allegramente in coda, la strada da Abbiategrasso a Robecco (una STATALE) rimarrà una vergogna, così come una vergogna è la statale 11 a Pontenuovo, dove presto si insedierà uno stabilimento da centinaia di dipendenti. Complimenti vivissimi, signori. Ma non ai corifei del No, che hanno fatto egregiamente il loro lavoro. Complimenti a chi ha di fatto smarrito la vocazione primigenia della politica: DECIDERE e RISOLVERE i problemi di mobilità delle persone e dei territori. Tutti sconfitti. E tutti in coda.

    Fabrizio Provera

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