Villa Cortese: murales d’alta quota

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    VILLA CORTESE –  Se il suo  pensiero fosse indirizzato a un amore (maschile o femminile) o alla squadra di volley è un mistero. Certo è che chi ha istoriato il muro di facciata della palestra di Villa Cortese qualche dote d’acrobata l’avrà pure. Quell’ “amore ti amo troppo” è stato scritto infatti in alta quota dove arrivarci non è proprio cosa all’acqua di rose.  La facciata di quello che, con il campo sportivo di via Pacinotti situato una manciata di chilometri dopo, è uno dei quartieri generali dello sport villacortesino non è nuova a questi episodi. Più volte si è proceduto alla ripulitura delle scritte di chi aveva deciso, anche a quota più bassa di quella scelta dall’ultimo “fine scrittore“,  di lasciare la sua impronta non richiesta pur animata magari da nobilissimo sentimento. E più volte quella parete è stata presa di mira.

    Chiunque sia l’autore delle scritte che si sono succedute nel corso degli anni deve avere indubbiamente pensato che quello sia un punto strategico dove si possa leggere bene e con chiarezza quanto egli intenda comunicare urbi et orbi. Ma il quesito spunta ancora una volta: perché quelle strutture che sono di tutti devono essere trattate da qualcuno pro domo propria mettendoci scritte di cui all’universo mondo ben poco importa per non dire per nulla? Magari un foglio da disegno, magari qualche cuore che si rinviene tra i simbolini di whatsapp potrebbero fare ugualmente al caso. Ed evitare che il comune di Villa Cortese debba spendere soldi di tutta la comunità per ripristinare il decoro di quella facciata.

     

    Cristiano Comelli          

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