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Vicenda Tares. Silvia Minardi: avevo ragione io…

MAGENTA Riceviamo & pubblichiamo- Era il 20 novembre 2013 quando ho sollevato, per la prima volta, il dubbio che ci fossero degli errori di calcolo negli avvisi di pagamento della TARES.!
L’errore che avevo, inizialmente, imputato al software si è rivelato, invece, essere un errore di calcolo dal momento che, come scrivevo, “alle famiglie con pertinenza viene raddoppiata, triplicata ecc la quota variabile sulla base del numero delle pertinenze quando, invece, la quota variabile dovrebbe essere legata solo al numero dei componenti il nucleo famigliare.”!
Intanto, con altri cittadini, ho formulato un testo per chiedere come venisse esattamente calcolata la TARES in scadenza. Abbiamo ricevuto una prima risposta, il 17/12/2013 che conteneva un esempio da cui risultava chiaramente l’errore. !
Lo scorso 10 gennaio abbiamo ricevuto una nuova lettera, firmata dal vice-sindaco e dal sindaco, che inizia così: “A integrazione della nostra precedente nota del 17 dicembre […] ci preme sottolineare alcuni aspetti pregnanti che di seguito brevemente descriviamo: a) abbiamo notato anomalie in relazione alla tassazione delle pertinenze. Per questa ragione è già in corso e proseguirà nelle prossime settimane una revisione del calcolo degli importi, nonché un capillare controllo da parte degli uffici di tutte le denunce presentate ai fini TARSU/TARES con particolare riferimento a quelle antecedenti il 2008, anno da cui è scattato l’obbligo di dichiarare separatamente, ciascuna con il proprio identificativo catastale, abitazione e pertinenza. Tale attività ha lo scopo di correggere eventuali mancanze che hanno dato luogo a perplessità applicative, non solo da parte vostra. […]”! !
Rilevo, quindi, che a distanza di quasi due mesi e pochi giorni dopo la data del 31 dicembre 2013 – data entro la quale la TARES andava pagata – l’amministrazione comunale dà ragione alla mia tesi visto che ammette che ci sono delle “anomalie” nella tassazione relativa alle pertinenze e dichiara che è in corso una “revisione del calcolo degli importi”.

Silvia Minardi
Silvia Minardi
Ne prendo atto. 

Avrei ovviamente preferito che questa amministrazione avesse la premura di prendere in considerazione i miei dubbi e quelli di molte altre persone per tempo.

Ora dopo la “revisione degli importi” che viene annunciata nella lettera ricevuta, mi aspetto una precisa applicazione delle regole: a chi ha pagato di più è giusto che venga riconosciuto il recupero delle somme in eccesso che sono state pagate e a chi ha pagato di meno è giusto che venga chiesto di pagare la differenza. Questo è l’unico criterio di giustizia che mi aspetto venga, a questo punto, applicato. Su tutto il resto la parola dovrebbe passare, come è giusto che sia in questi casi, al Consiglio Comunale e, soprattutto, alla politica.

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