Venghino

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    Leggiamo che la signorina Lara Comi, neuroparlamentare europeo del PPE cioè quello che era Forza Italia, per altro carinissima e non poteva che essere altrimenti, ha ingaggiato la mamma come portaborse. Ed ora deve restituire, alle casse dell’assemblea europea, 126 mila euro incassati pro madre signora Luisa Costa. La signorina Lara Comi (nel cui cognome l’ombra di un’ineluttabile profezia intellettuale), stando alle agenzie stampa, avrebbe dichiarato che si tratta di un “errore del commercialista”. Abbiamo avuto uno al quale hanno comprato la casa sua insaputa, un sindaco al quale hanno acceso polizze a sua insaputa, una signora inseminata a sua insaputa da un ginecologo mattacchione. Ora una neuro-parlamentare che ha pagato la mamma, a sua insaputa. Ma andiamo avanti, signore e signori venghino come chiamava il buttadentro del circo equestre di nostre periferie sub-metropolitane. Venghino che c’è la donna barbuta. Accade la ricerca scaricata da Wikipedia, un copia incolla da liceale ripetente, e ovviamente rimborsata. Il parlamentare, al neuro, si chiama Daniela Aiuto e appartiene ai tenori del vaffanculo programmatico M5S e dichiara di aver copiato “a sua insaputa” poiché l’autore, il participio presente copiante, sarebbe il suo attaché. Aiuto&aiuto. Infine c’è il caso di dubbia ubiquità, accade alla signora Laura Agea, parlamentare M5S che ha pagato un suo collaboratore senza che, pare, questi si sia mai presentato a Strasburgo. Insomma: Uno, Bino, Trino e, soprattutto Quattrino. E sia. Va così. Signore e signori, venghino. E si accompagnino in comitiva, le leggiadre fanciulle, alla valle dell’eco laddove gorgheggiando a soprano “sono una fanciulla”, di rimando il bisillabo, a contezza del loro, autentico, destino.

    Lara Comi e più sotto le due grilline Daniela Aiuto e Laura Agea

     

    Emanuele Torreggiani

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