Vanzaghello: la fontana con la macchia nera

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    VANZAGHELLO –  Tempo fa era un’area di parcheggio, adesso  è una graziosa piazza con un nome nobile: piazza della Costituzione. E tanto di invito, su alcuni pannelli, a capire il valore di questo strumento per la nascita e lo sviluppo del comune sentimento di libera e responsabile italianità. Fin qui tutto bene. Ma questo slargo di Vanzaghello, nel complessivo bel quadro, una macchia nera ce l’ha: la fontana in cui dovrebbero zampillare chiare, fresche e dolci acque, infatti, è usata a volte da qualcuno come immondezzaio e la pavimentazione a mosaico risulta fuori posto in più punti.

    Peccato davvero perché una fontana è simbolo di frescura e abbellimento con quella sua capacità di rinfrescare anche lo sguardo. E così la piazza di Vanzaghello che sembra fare da prezioso apripista per quella in cui sorge la chiesa di sant’Ambrogio si trova a fare i conti con un inconveniente tranquillamente risolvibile con un po’ di buon senso. Perché al posto di alcuni ciottoli azzurri e blu che un tempo davvero davano un bel tocco estetico figura ora soltanto della terra? Di chi la responsabilità? E d’accordo che la fontana richiama l’idea dell’acqua, è la sua vocazione naturale. Ma non pare che questo possa significare lasciarci un bicchiere a mo’ di bidone della spazzatura.  E dunque, al di là della piazza della Costituzione, sembra emergere l’esigenza della ricostituzione della fontana, o meglio dei suoi punti ammalorati, per ridarle il prisco splendore che merita.

    Cristiano Comelli

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