Vacanzieri al Ticino, dopo il pic nic lasciano i rifiuti: degrado alla Gabana di Abbiategrasso

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ABBIATEGRASSO – Povero Ticino, usato come discarica dai vacanzieri della domenica. Il lunedì ad attraversare la stradina che porta alla località Gabana c’è da mettersi le mani nei capelli. La domenica è preda di famiglie intere che si riversano sulle spiaggette per il pic nic e il lunedì è il disastro. Resti di cibo e spazzatura dappertutto. A denunciarlo è il consigliere comunale ad Abbiategrasso Giuseppe Serra che si fa portavoce dell’indignazione generale dei cittadini. Quelli, e sono tanti per fortuna, che il Ticino lo amano e lo rispettano. “Ho trovato di tutto – commenta Serra – piatti di plastica buttati in giro, bottigliette di birra in quantità lasciate sotto gli alberi. Di tutto e di più, è uno spettacolo mortificante”. Serra e i cittadini se la prendono, in primo luogo, con i vacanzieri. Oggi sono soprattutto sudamericani ad affollare le spiaggette del Ticino, quello che da sempre viene soprannominato il mare dei poveri. Il lido di chi non può permettersi una vera vacanza e allora va al Ticino perché non c’è da spendere. Non tutti si comportano da incivili, ovviamente. Ma molti non rispettano nulla. E poi Serra se la prende con chi dovrebbe vigilare. “Sento spesso belle parole quando si parla di Parco del Ticino – aggiunge – dalla biodiversità alla biosfera e altro ancora. Belle parole che poi si scontrano con una realtà fatta di degrado e di persone che non rispettano le regole. Non vedo controlli sulle spiaggette. Non so quante multe vengano date dai guardia parco per abbandono di rifiuti o di fuochi. O quante sanzioni vengano date dalla polizia locale. Ma vorrei che si facesse prevenzione. Che ognuno decidesse, finalmente, di rispettare l’ambiente in cui vive. Serra segnala altre situazioni incresciose e non esita a renderle pubbliche. Del resto sono sotto gli occhi di tutti. “Pochi giorni fa – continua – ero sulla strada nota come il Castagnurin e stavo raccogliendo le more con i miei bambini. Ad un certo punto ho trovato una busta di plastica in mezzo ai cespugli. La prendo, vi guardo dentro e trovo delle siringhe. Penso che abbiamo raggiunto il limite”.

Graziano Masperi

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