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UrbanaMente Giovani: L’Io responsabile

Al via la collaborazione tra Ticino Notizie e l'Associazione culturale e soprattutto i ragazzi del Liceo "Salvatore Quasimodo"

Con questa settimana si ufficializza in modo definitivo la collaborazione tra la nostra testata on line e l’associazione culturale UrbanaMente. Ma la cosa più importante è che ad essere protagonisti di questa preziosa sinergia saranno soprattutto gli studenti dei Licei della città: Liceo Scientifico Bramante, Liceo Artistico Einaudi, Liceo Classico Salvatore Quasimodo. Saranno loro, infatti, i veri protagonisti. I contributi che andremo a pubblicare periodicamente sono frutto del loro impegno e dei loro docenti, in particolar modo i professori Anna Maggi, Viviana Maltagliati e il professor Sergio Chiodini, che li affiancano nell’attività di supervisione. Ogni settimana, vi proporremo un breve resoconto per stare “sul pezzo”  rispetto all’appuntamento di cronaca, e un approfondimento rispetto alla serata precedente. Buona lettura!

MAGENTA – Martedì 21 gennaio si è tenuta la seconda serata del ciclo di incontri “Io. Verso la polis” promosso da UrbanaMente. Relatore è stato Roberto Mancini, professore di Filosofia Teoretica e culture della sostenibilità all’Università di Macerata e Mendrisio, il tema della lezione: “Io: un mondo nel mondo”. Introducendo la filosofia, presente in tutte le culture, quale attitudine radicalmente umana verso la ricerca di un senso, Mancini la descrive come compagna per un cammino orientato alla libertà responsabile che è uscita dall’individualismo, attuazione della propria dignità, nella relazione con gli altri. Il solo unico modo per rispondere all’oggi.

Di un ‘Io’ responsabile, che può comprendere se stesso nella relazione con l’Altro, ha parlato Silvano Petrosino, studioso di filosofia contemporanea e docente all’Università Cattolica di Milano durante la serata inaugurale della seconda parte del ciclo al Teatro Lirico di Magenta.

Questo primo appuntamento ha visto un’ampia partecipazione di pubblico; in sala anche il Sindaco Chiara Calati, che è intervenuta nel dibattito.

La tematica della conferenza è stata “Desiderio e alterità” e, in questa serata, l’io si è inoltrato ulteriormente nel percorso verso la polis. Ne sono emersi numerosi spunti d’interesse, a partire dalla necessità di discriminare tra pareri e pensieri, cioè tra opinioni superficiali e riflessioni ragionate e motivate. L’uomo è un essere “complesso” e il rapporto che scaturisce tra l’io e l’altro risulta sempre problematico, al punto che il filosofo contemporaneo Lévinas definiva l’altro con una sola, singola espressione: “l’indesiderabile”.

Dunque, cos’è “l’altro”? Prima ancora: cos’è “l’io”? L’io è il burattinaio dietro le quinte, che amministra il proprio mondo in base ai propri interessi, con sguardo possessivo; l’altro è ciò che vive al di fuori del mondo dell’io, ma ne fa comunque parte e lo modifica. Non è dunque semplicemente il diverso o lo straniero: è anche la moglie, la madre, il marito, il figlio. In che modo, allora, si può superare tale dualismo? L’io ha solo due possibilità: può distruggere l’altro, rifiutandolo e vedendolo solo come mezzo per i propri scopi, o accoglierlo, riconoscendolo senza inglobarlo.

Ad orientare le scelte verso l’una o l’altra strada è, a parere di Petrosino, l’umana aggrovigliata trama, composta da circostanze e incontri; tramite tali esperienze di vita, l’uomo può conoscere il bene e riconoscendolo può aprirsi all’altro. Con questa serata un ulteriore tassello del mosaico ha preso posto, guidandoci ancora una volta a cogliere un aspetto dell’uomo che si apre verso la società. L’immagine che si sta creando è ricca di sfaccettature e ci mostra quanto le realtà in cui viviamo si riveli essere complicata e intricata, ma allo stesso tempo ricca e interessante. Queste conferenze non solo accrescono la nostra conoscenza, ma ci destano dal tedio della nostra era, fatta di apparenze e superfici, facendoci scavare in profondità nel nostro animo, ma anche in quello della nostra stessa società. Risulta perciò doveroso partecipare a serate culturali come quelle di Urbanamente, per poter essere consapevoli e per indagare sulla nostra realtà.

 

 

Elisa Carbini

Liceo Artistico L. Einaudi Magenta

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Redazione

Redazione Ticino Notizie

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