Università del Magentino: “Milano Napoleonica e il giovane Manzoni”

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    MAGENTA – Dalla ‘Magenta del Settecento’–  tema dell’ultima delle lezioni dedicate alla storia dell’Assunta e dei Celestini – alla ‘Milano napoleonica’ del giovane Alessandro Manzoni: argomento del primo dei quattro incontri in cui si articola il Corso, ‘Manzoni e Milano/Milano e Manzoni’, conclusivo dell’Anno Accademico  2016/2017 dell’Università del Magentino al settimo anno di attività. Una serata a due voci, quelle della prof.ssa Ornella Maltagliati e del prof. Eugenio Guglielmi. A lei il compito non facile, per sua stessa ammissione, “di dire qualcosa che non sia già stato detto di un tale gigantesco personaggio”. A lei il compito, svolto con la competenza e il garbo comunicativo che la contraddistinguono, di richiamare i numerosi presenti in sala Consiliare, la sera di lunedì 20 marzo, alla riflessione sulla “totale e completa modernità del Manzoni… che ha ancora molto da dire, oggi, a noi, a questa Italia…”. Compito svolto rivisitando il movimentato contesto storico e il vivace ambiente culturale della Milano degli anni verdi dell’autore de ‘I Promessi Sposi’, scardinando luoghi comuni circa la personalità dello stesso, di cui ha svelato aspetti poco noti, come la complessità, l’irrequietezza o il vizio del gioco d’azzardo (cosa che l’italiano medio ignora!!!) . Un racconto di grande fascino, denso di fatti, di nomi, di richiami letterari e artistici importanti, imprescindibili per conoscere e comprendere un passato degno di memoria, uno scrittore illustre e una Milano crocevia della Storia. Le immagini scelte e proiettate da Eugenio Guglielmi hanno mostrato “la città che vedeva il Manzoni, i luoghi che gli erano cari, che frequentava da giovane … luoghi della Milano popolare, cantata dal Porta, che stonavano con la sua condizione sociale”. Luoghi che si ritrovano nelle sue opere, ne ‘I Promessi Sposi’. Prossimo appuntamento, il 27 marzo: “Il ruolo culturale del Manzoni”. Con O. Maltagliati ci sarà il prof. Giovanni Sesia. Il 3 aprile e il 10, invece, spazio alle pagine e ai luoghi del Romanzo, ancora a cura di Ornella Maltagliati.

    Franca Galeazzi

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