Una storia turbighese uscita da vecchie carte: dai Leoni di Treviglio ai Carrera e oltre …

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TURBIGO – Quello di correre dietro alle casualità della vita è sempre stata una passione, che coltivo ancora oggi, probabilmente derivata dalla ‘malattia del cronista’. Succede che, il 5 ottobre 2018, alle 9.30, dal ‘Polidor’, mi sento chiamare da una signora che si dice essere parente di quel Massimiliano Leoni del quale avevo pubblicato il ‘santino’ su Fb, anch’esso casualmente rinvenuto tra le carte ingiallite dei miei genitori.
Occasione ghiotta per approfondire la ‘notizia’ con Angela Carrera (classe 1940) la quale subito mi apostrofa dicendo: “Avevo sette anni, ma mi ricordo ancora il funerale. La testa del corteo era già arrivata sulla salita della Chiesa e la gente era ancora in Via Villoresi 14, (accanto alla fontana di Carlo Bonomi) dove abitava Massimiliano con la sua famiglia”.
IL CAPOSTIPITE. Francesco Leoni, muratore (lavorò al ‘Domm da Milan’), figlio di Giovanni e di Emilia Carobbi era nato a Treviglio il 14 ottobre 1885 e si era sposato il 14 aprile 1910 con Ina Rosa dalla quale aveva avuto otto figli: Maria, Gina (Teresa), Carla, Gino (1), Angelino, Massimiliano, Emilia (aveva un bar in Via Novara) ed Eva (morta in un incidente in Vespa mentre ritornava dalle ferie, aveva sposato un Montani). La famiglia di Francesco Leoni arrivò a Turbigo il 14 marzo 1925 e andò ad abitare in Via Monteruzzo, 3, proveniente da Castano (2). Francesco morì nel 1939 all’età di 54 anni.

GINA (TERESA) LEONI (1912), madre della nostra ‘sciura’ Angela, sposa un Carrera e ha tre figli: Angelo muore in fasce, Angela (1940) è la nostra interlocutrice e il fratello Massimiliano (1948) è attivo nella Pro-Loco e porta il nome dello zio prematuramente scomparso. Angela ha sposato un Sarzilla ed ha avuto due figli: Dario e Stefania che, insieme allo zio Max, aveva fatto sentire la sua voce su Fb.
MASSIMILIANO LEONI (1925-1947), ci dice sempre la signora Angela: Ha giocato nell’Ust (Unione Sportiva Turbighese) e ricordo che in casa, dove circolavano i nomi di Seratoni, Carnevali… c’era un quadro con una medaglia di Massimiliano.”
Risulta, infatti, che facesse parte degli Young Boys (1937-1942), un gruppo di ragazzi turbighesi delle classi 1923-25, in parte studenti, in parte lavoratori, che costituirono una squadra che voleva rifarsi al gioco di calcio di matrice inglese. Si trattava del gruppo originario dell’Ust che prenderà forza nella grande turbighese del secondo dopoguerra alla quale, però, il nostro Massimiliano non partecipò in quanto fu stroncato da una peritonite a 22 anni. Una sfortuna terribile segnata da un funerale spettacolare di cui c’è ancora memoria.

FOTO Medaglia della Gara del Lavoro (Treviglio, 1902) assegnata a Francesco Leoni

NOTA
(1) – Gino Leoni (1919), fratello di Massimiliano, fu il primo ‘Turbighese d’Oro’, nominato nel 1981. Era nato a Agnadello, in provincia di Cremona il 29 dicembre 1919. Prestò il servizio militare nel ‘ Nizza Cavalleria’ col grado di Sergente. Nella ‘ferma’ dell’anno 1943 rimase ferito e, per i meriti acquisiti, gli venne conferito il distintivo d’onore dal Capo del Governo di allora, Benito Mussolini. Alla fine del secondo conflitto mondiale sposò Giulia Langé: dall’unione nacquero due figlie, Gianfranca e Anna Maria.
Impiegato presso la Banca Commerciale di Novara, nel 1964 entrò a far parte del Consiglio del ‘Velo Club’ che, nel 1966, si trasformò in ‘Velo Club Raffaele Marcoli’, il campione turbighese deceduto prematuramente in un incidente stradale. Nel nuovo club assunse le cariche di segretario e cassiere.
Diversi i riconoscimenti che gli furono assegnati: 1 -‘Bocciofilo dal cuore d’oro’ da parte della ‘Bocciofila ‘Casa del Giovane’; 2 – Medaglie di bronzo, d’argento, d’oro da parte della sezione Avis.
(2) Francesco Leoni arriva a Turbigo da Castano nel 1925 e va ad abitare in Via Monteruzzo, 3 (Atti dal 1898 al 1962 – cat. 12 cl. 1 fasc. 1920, Registro delle Immigrazioni – cart. 44)

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