Una serata per spiegare “La filosofia del dono”

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    MAGENTA – Una serata di riflessione per contagiare positivamente i cittadini rispetto alla “filosofia del dono”. Ovvero, per meglio comprendere in cosa consiste oggi giorno il darsi agli altri.

     

     

    Un’iniziativa che come amministrazione comunale abbiano fortemente volutoha spiegato il sindaco Chiara Calatiin quanto, troviamo in piena assonanza con il modello del nostro compatrono San Martino che festeggiamo proprio in questi giorni. Tra l’altro – ha continuato il primo cittadino – questa proposta va nel segno di una reale promozione del concetto di coesione sociale”.

    Così il sindaco nell’introdurre la serata del prossimo giovedì 15 novembre, quando, alle 21, in Sala Consiliare a parlare di ‘filosofia del dono’ ci saranno i volontari di Aido, Admo, Avis, La Quercia, Associazione Soccorritori e Caritas Ambrosiana. Un’occasione in più per fare conoscere la meritoria attività di queste realtà nel nostro territorio.  “E’ una grande sfida per tutti noi – ha detto Luigi Malini qui nelle vesti di presidente della Fondazione per I.B.M.D.R. (Italian Bone MarrowDonor Registry)non abbiamo, infatti,voluto organizzare un incontro ‘monomarca’ ma declinare il dono nelle sue diverse sfumature: intelligenza, coraggio, sacrificio, maturità e gratuità”.

    Tutto questo avverrà attraverso il contributo di testimonianze. “Un modo – ha continuato Malini – specialmente per arrivare ai giovani”. Perché è indubbio che il tema del ricambio generazionale sia sotto gli occhi di tutti. Per AIDO Maria Antonietta Dossi ha aggiunto: “Noi ci soffermeremo sull’intelligenza, perché tra le diverse intelligenze quella umano è sicuramente la più importante. Inoltre, avremo Elisa Volontieri che racconterà la sua storia di trapiantata di polmone a 18 anni”. Tiziana Macchi con ADMO parlerà di coraggio: “Perché nell’atto del donare ce ne vuole parecchio, ma anche nell’affrontare un lungo percorso di cure”.

    Antonio Mereghetti e l’AVIS invece tratteranno il terzo punto: il sacrificio. “Siamo preoccupati perché come donatori di sangue assistiamo ad un calo lento ma inesorabile. Anche quest’anno c’è stato un calo del 17% delle donazioni”. Parole di grande maturità sono state quelle pronunciate da Christian Colombo giovane portavoce de La Quercia. “Noi aiutiamo le famiglie con soggetti disabili, ma soprattutto siamo impegnati affinché questi ultimi trovino la loro giusta dimensione nel mondo”.

    La gratuità è quella invece messa in campo quotidianamente da realtà come l’A.I.S. (Associazione Italiana Soccorritori) rappresentata da Andrea Pigazzi e dalla CARITAS, con Nicola Grassi. A chiudere la carrellata d’interventi Sergio Nicola, che ha portato il valore della testimonianza. Quella che ci ha messo scrivendo il libro in ricordo del figlio Davide prematuramente scomparso nel 1990 in un incidente stradale. “Davide – ha concluso Nicola – è mancato a soli 19 anni, ma aveva già una grande maturità. Mi aveva, infatti, fatto un confidenza e una richiesta, se fosse morto avrebbe voluto continuare a vivere nel corpo di chi aveva bisogno”. Un libro  dunque che è la miglior sintesi, della serata che ci attende il prossimo  15 novembre.

    Fabrizio Valenti

     

     

     

     

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