Un nuovo concerto dell’Accademia dell’Annunciata

    48

    ABBIATEGRASSO – Con l’appuntamento di marzo, ed in occasione della Pasqua, prosegue la preziosa stagione di riscoperta del più sofisticato e intrigante repertorio Barocco nella cornice dell’Annunciata, ideale Wunderkammer per musica che ancora oggi genera curiosità e “maraviglia” riproponendo al pubblico temi ancora oggi di stringente attualità, quali il ruolo del Controtenore e la sua storia così discussa, ma così Italiana ed Europea. La scelta della voce questa volta cade sul giovane controtenore Filippo Mineccia, vera star del Barocco mondiale ospitato sin dall’inizio della sua carriera nelle migliori stagioni del globo. Appena trentenne, figlio del suo tempo, saprà bene introdurre le nuove generazioni ad un repertorio poco conosciuto ma fondante nella storia musicale occidentale.

    Il repertorio:

    Nel secondo concerto di questa stagione, l’attenzione dell’Accademia dell’Annunciata si sposta sul mondo della musica Sacra di Vivaldi.Osannato e riverito in vita più del coevo Bach, il suo “Stabat Mater” risuona solo dopo due secoli nel 1939 dove grazie ad Alfredo Casella viene riportato alla luce nella stagione vivaldiana della Chigiana di Siena. Il manoscritto è incompleto e solo alcune parti del testo di Jacopone da Todi sono state musicate. Data la mirabile perfezione di questa musica, è plausibile che il Vivaldi gli abbia dato intenzionalmente questa forma.  Il “Nisi Dominus” RV 608 composto nel 1716 era un Salmo utilizzato nella liturgia dei vespri legati alla figura della Madonna, da qui la volontà di accostarlo all’esecuzione dello “Stabat Mater”. In questo Salmo si alternano tempi veloci e lenti  con marcati cambiamenti d’atmosfera, mentre i toni teatrali delle arie, che hanno melodie vocali riccamente ornate e ritornelli orchestrali nello stile del concerto, si alternano al pio fervore degli ariosi, semplici e accompagnati dal solo basso continuo. Particolare è l’utilizzo della Viola d’amore nel Gloria Patri. Da questi contrasti la musica trae gran parte della sua forza espressiva. Completa il programma un brillante Concerto per archi RV 116 e di Johann Gottlieb Goldber, il più amato discepolo di J.Sebastian Bach, la Sonata in Do min. Questa composizione  si svolge in un clima di estrema austera severità e utilizza tutti gli artifici del contrappunto che rivelano la profonda assimilazione della lezione bachiana.

    FILIPPO MINECCIA
    Filippo Mineccia inizia i suoi studi musicali molto presto presso la Scuola di musica di Fiesole, cantando come voce bianca nel coro polifonico. In seguito si dedica allo studio del violoncello e del canto con Gianni Fabbrini e Donatella Debolini. Svolge un’intensa attività concertistica e di ricerca riguardante il repertorio vocale dei cantanti evirati, ricostruendo carriere, biografie, prassi esecutiva dei più importanti virtuosi dell’epoca barocca.

    Ha lavorato con numerosi Ensembles e gruppi specializzati nel repertorio antico come: Complesso Barocco, Concerto Koln, Accademia Bizantina, Ensemble Inegàl, Baltasar Neumann Ensemble, Ensemble Nereydas, la Barocca, Cappella de’ Turchini, Ensemble Odyssee, Divino Sospiro, Concerto de’ Cavalieri, I Barocchisti, Kammerorchester Basel, La Venexiana, Auser Musici. Ha lavorato inoltre con direttori come Alan Curtis, Ottavio Dantone, Diego Fasolis, Antonio Florio, Michael Hofstetter, Carlo Ipata Ruben Jais, Enrico Onofri…

    Tra le sue più importanti e significative presenze in concerti e recitals degli ultimi anni vale la pena ricordare: La Passione di A. Caldara (ruolo di S. Pietro) e La Passione di A. Provenzale e Stabat Mater di G. Salvatore con la Cappella de’ Turchini e diretto da Antonio Florio,Vespro dei Santi Pietro e Paolo di Antonio Caldara con I Barocchisti diretti da Diego Fasolis,Stabat Mater e Salve Regina di G. B. Pergolesi con Recreation Barock ensemble diretto da Michael Hofstetter, Wienachtsoratorium, Osteroratorium, Johannes passion e Matthaus passion di J. S. Bach con la Barocca diretta da Ruben Jais, Incoronazione di Poppea con La Venexiana diretto da Claudio Cavina, Belshazzar (Cyrus) di G. F. Handel con Accademia Bizantina diretta da Ottavio Dantone.

    Ha inoltre debuttato i seguenti ruoli operistici: Telamone ne l’Ercole sul Termodonte di Antonio Vivaldi, realizzato durante il 49 Festival dei Due Mondi (2006), e diretto da Alan Curtis; Nerone ne l’Ottavia Restituita al trono D. Scarlatti con la Cappella de’ Turchini e diretta da Antonio Florio; Tolomeo di G. F. Haendel (ruolo diAlessandro) al Teatro Ariaga di Bilbao diretto da Carlos Aragòn. Nell’aprile 2010 ha inoltre cantato nel Fairy Queen di Henry Purcell al Hagen Stadt Theatre (Germania) per poi interpretare Tolomeo nel Giulio Cesare presso il teatro Comunale di Ferrara e il teatro Alighieri di Ravenna con Accademia Bizantina diretta da Ottavio Dantone. Nel 2014 ha debuttato il ruolo di Dardano ne l’Amadigi di Handel al Festival di Halle (direz. Ottavio Dantone), replicato anche a Basilea e Versailles, e anche il ruolo di Tamerlano nel Bajazet di Francesco Gasparini durante il Festival Opera Barga con Auser Musici ensemble diretto da Carlo Ipata.

    Ha al suo attivo una notevole produzione discografica tra cui vale la pena ricordare: for Glossa Il tesoro di San Gennaro, Bajazet di F. Gasparini, Giulio Cesare di G. F. Handel (Naive), L. Vinci Alto arias (Panclassic Stefano Aresi, Stile Galante) Attilio Ariosti London (Glossa 2016, Andrea Friggi, Ensemble Odyssee).

    Tra i recenti impegni, ricordiamo la sua interpretazione nel ruolo di Silla nell’omonima Opera di Handel nella stagione 2015/16 del festival Haendeliano di Halle sotto la direzione di Enrico Onofri, Ottone nell’Agrippina di Handel a Vienna al Theater an der Wien sotto la direzione di Thomas Hengelbrock nella nuova regia di Roberta Carsen.

    I suoi futuri impegni lo vedranno impegnato in concerti, recitals e allestimenti operistici come il recital dedicato alla figura del Castrato Giovanni Francesco Grossi, detto Siface, con Ensemble Nereydas nel 2017 e il debutto nel ruolo di Endimione nella Calisto di Cavalli diretta da Christopher Rousset con regia di Mariame Clément al Opéra National du Rhin di Strasburgo, Ottone nell’Incoronazione di Poppea al teatro del Liceu di Barcelona with Jean-Christophe Spinosi, con Leonardo Alarcon e Capella Mediterranea Filippo Mineccia can il progetto “Les sept pêchers capitaux”…

    foto-solo-Accademia

    IL CONCERTO VERRA REPLICATO SABATO 24 MARZO ALLE 17.30 A MILANO, NELLA SALA DELLE COLONNE DEL MUSEO DELLA SCIENZA E DELLA TECNOLOGIA LEONARDO DA VINCI
    La prestigiosa collaborazione tra Museo della Scienza e della Tecnologia e l’Accademia dell’Annunciata sottolinea, ancora una volta, il grado di considerazione che molte importanti realtà, al di fuori del nostro territorio, pongono verso i progetti proposti dalla stessa, merito di un importante e riconosciuto curriculum costruito negli anni. Una attenzione che rende orgogliosi tutti coloro che al progetto si sono dedicati con vigore e sacrificio.
    La Direzione del Museo per sottolineare il grado di coinvolgimento nel progetto proporrà un prezzo di ingresso assolutamente unico: € 7,50, che comprende visita al Museo e ingresso al concerto.

    Il complesso dell’Annunciata di Abbiategrasso
    Articolo precedenteAsciutta di primavera: il Consorzio Villoresi monitora la situazione
    Articolo successivoPaola Grossi dalla Lomellina alla corte di Enrico Papi su TV8