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‘Un miracolo inutile’, opera di un Anonimo del Magentino

MAGENTA-TURBIGO.  Il Postino al citofono: “C’è una raccomandata per lei, deve scendere a firmare”. Erano secoli che non ricevevo una RR per cui la curiosità di scoprire cosa nascondesse la busta era forte. Pensavo fosse una multa perché la RR è lo strumento adatto per far aumentare la secrezione acida ai malcapitati. Invece mi sono trovato in mano un libretto dal titolo: “Il miracolo inutile”, opera di un Anonimo del Magentino e editato da ‘La Memoria del Mondo’, Libreria di Magenta. Non riuscivo a capire perché mi avessero inviato una copia del libro quando sfogliandolo nella penultima di copertina leggo: “Si ringrazia il signor Giuseppe Leoni per le ricerche storiche pubblicate su Città Oggi nel 1998”.

Era questo, dunque, il motivo della gentilezza: far conoscere al sottoscritto che il suo lavoro di ricerca di vent’anni fa su Pontevecchio di Magenta era stato utilizzato per realizzare la cornice di una vicenda che vede protagonista un bambino. Quel bambino diventato uomo che, un giorno, prende l’auto e da Milano si dirige nei luoghi dove era cresciuto e ricorda…Ricorda quel giorno in chiesa – mentre annoiato assisteva alla messa – in cui avvenne il ‘Miracolo dei Cervi’…

Una scrittura agile fu muovere velocemente le pagine del libro e d’un fiato si arriva alla fine e si scopre che il ‘miracolo inutile’ non fu privo di significati reconditi, al punto da ‘obbligare’ il protagonista a ritornare sui suoi passi e a percorrerli seguendo i segni imponderabili della memoria che la sua vita non era stata capace di cancellare.

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