“Un mestiere per vivere. Il metodo di ASLAM”

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    Il libro è stato presentato ieri presso l’aeroporto di Milano Malpensa, in occasione dei vent’anni di attività della Cooperativa. Presenti il Sottosegretario Gabriele Toccafondi, l’Assessore regionale Valentina Aprea e il professor Giorgio Vittadini

    MALPENSA –  Il libro “Un mestiere per vivere”, racconta del metodo, della bellezza, della passione che ASLAM Cooperativa Sociale mette ogni giorno nella formazione professionale di migliaia di ragazzi in Lombardia.
    E’ stato presentato ieri presso la Sala Conferenze Malpensa Center. Un’occasione per ripercorrere gli importanti sviluppi di cui ASLAM è stata protagonista in questi 20 anni e i risultati raggiunti, e soprattutto per approfondire il “metodo” che nel tempo è maturato al suo interno e su cui si fonda ogni attività intrapresa. Accanto a  Carlo Carabelli, direttore generale di ASLAM numerosi gli ospiti intervenuti. Da Gabriele Toccafondi sottosegretario di Stato al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca a  Valentina Aprea assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia. Mentre le conclusioni sono state affidate a  Giorgio Vittadini
    presidente della Fondazione per la Sussidiarietà e Professore ordinario di Statistica Metodologica presso l’Università degli Studi di Milano Bicocca.

    PASSIONE EDUCATIVA
    La ‘mission’ di ASLAM è insegnare un mestiere, una professione, nella consapevolezza che attraverso il lavoro la persona esprime tutta la propria originalità. Focus dell’attività di ASLAM è stata perciò, fin dal principio, la formazione professionale di giovani e adulti affinché potessero raggiungere, tramite il connubio tra studio teorico e attività pratiche, una qualifica e quindi una collocazione nel mondo del lavoro, per realizzare così la propria esigenza di espressione e utilità nella società.
    Così si racconta nel volume: “Il meccanismo di ASLAM stupisce per la sua semplice concretezza. Una scuola che riscopre la vera professionalità, la vicinanza e l’integrazione tra lavoro e studio” e “riesce a inserirsi in modo virtuoso nel più complicato meccanismo che collega la scuola al mercato del lavoro, motivando i ragazzi e rispondendo alla domanda delle aziende”. “A ben guardare, viene fuori una sorta di trionfo del buon senso capace di indicare una strada per una riforma molto ampia della scuola italiana, oltre che un recupero della formazione professionale che è rimasta a lungo sottovalutata se non addirittura dimenticata”.
    FORMAZIONE PROFESSIONALE COME PRIMA SCELTA…
    Ciò che ha generato la storia di ASLAM dimostra che la formazione professionale, oggi vista ancora come opzione “residuale”, rappresenta invece una possibilità di prima scelta per i giovani che stanno prendendo una decisione per il loro futuro. Tramite questo tipo di scuola infatti si colma l’ampio gap tra formazione e mondo del lavoro. Basta fare l’esempio di professioni come quelle dei saldatori e dei falegnami: i percorsi che creano queste figure esistono solo nella formazione professionale, eppure esse sono molto richieste. Lo si evince dal fatto che numerosi studenti che stanno seguendo questi corsi in ASLAM sono già stati assunti con contratti di apprendistato di primo livello. Le aziende hanno bisogno di loro e decidono di prenderli mentre stanno ancora studiando.
    E SEMPRE PIÙ NECESSARIA
    La formazione professionale non solo è il cuore pulsante di ASLAM, ma oggi più che mai rappresenta una valida strada di rinascita per il nostro Paese. Lo ha sottolineato recentemente anche Mario Draghi, presidente della Banca Centrale Europea, in un discorso al Trinity College di Dublino sul tema della disoccupazione giovanile: “La segmentazione del mercato del lavoro e una scarsa  formazione professionale sono tra i principali motivi dell’elevato tasso di disoccupazione giovanile persistente in diversi Paesi colpiti gravemente dalla recessione come Italia, Grecia, Spagna e Portogallo”. Invece Paesi come “Germania e Austria sono riusciti a mantenere bassa la disoccupazione giovanile grazie a efficaci programmi di formazione professionale”. Quest’ultima costituisce una via maestra per il futuro della nostra società perché, come ha sottolineato ancora Draghi, “I giovani non vogliono vivere con i sussidi. Vogliono lavorare e allargare le proprie opportunità”.
    INSIEME ALLE AZIENDE
    L’opera educativa e formativa di ASLAM trae origine dalla volontà di rispondere all’esigenza dei numerosi imprenditori che operano nel territorio a Nord di Milano di poter disporre nelle proprie aziende di risorse formate e qualificate, e nel contempo di offrire a giovani e adulti la dignità che nasce nello svolgere un professione. Specificità di ASLAM è dunque quella di progettare e proporre corsi di formazione che rispondano all’effettivo fabbisogno di posti di lavoro.
    È interessante ascoltare la voce degli imprenditori che intervengono nel libro dedicato ad ASLAM. Uno di essi, con un’azienda di impianti termici, afferma: “Il problema nostro, per restare competitivi, è quello, tra le altre cose, di avere un centro di formazione su cui basarsi, dove vengono garantite professionalità che possono essere facilmente inserite. È un punto cruciale, perché significa assicurare prodotti di eccellenza. Per questa ragione siamo in molti a guardare ad ASLAM, perché lì troviamo giovani già preparati a inserirsi nella vita di un’azienda, altrimenti spesso sei costretto a ripiegare su chi non ha arte né parte”.
    NUMERI IMPORTANTI
    Il connubio tra passione educativa e stretto rapporto con le aziende del territorio ha portato ASLAM a ottenere risultati “importanti” dal punto di vista degli esiti occupazionali, come viene affermato negli interventi finali del libro, che riportano ricerche effettuate sull’attività della Cooperativa da parte di un team di docenti e ricercatori universitari. Sebbene i risultati siano definiti “eterogenei”, si arriva a picchi di occupazione di oltre il 96% per chi ha ottenuto il diploma di quarto anno di Tecnico per l’automazione industriale, o di oltre il 61% per i giovani che sono arrivati alla qualifica triennale di Operatore di impianti termoidraulici.
    Con 14 corsi erogati a oggi in quattro sedi distinte, 516 studenti attualmente iscritti (di cui oltre 100 assunti con contratto di apprendistato di primo livello) e 160 diplomati l’anno, ASLAM prosegue con impeto il suo percorso nel mondo della formazione professionale, fedele al metodo di sempre.

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