Udito Clinic… Sentire è Vita. Nasce il primo centro acustico di Corbetta

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CORBETTA – A Corbetta in via Verdi, al civico 23 un servizio davvero importante per la qualità della vita delle persone. Stiamo parlando di Udito Clinic il Centro Acustico aperto da Donata Ricciardella e Valeria Annoni.

Udito Clinic è il primo centro sul territorio di Corbetta accreditato con il Sistema Sanitario Nazionale permettendo così di ottenere ai pazienti aventi diritto  apparecchi acustici gratuiti. La personalizzazione dell’approccio è il focus che da sempre connota il lavoro delle due professioniste.

 

 

Ma la cosa più importante – come ci hanno spiegato Donata e Valeria – è indubbiamente il percorso di accompagnamento costante con il cliente che mai come in questo caso deve essere considerato un paziente a tutti gli effetti.
“Noi ci occupiamo di protesi acustiche e facciamo di tutto affinché il paziente possa tornare a sentire. Il nostro è un percorso di riabilitazione completo all’ascolto. Ci siamo sempre anche quando c’è da fare un ‘focus’ sugli apparecchi che spesso debbono essere adattati e calibrati alle singole persone”.

La passione e la competenza che mettono nella loro professione non sono comuni a tutti. Tanto è vero che raccontandoci la genesi del loro progetto nato in piena pandemia, emerge il valore aggiunto di chi nel proprio lavoro ci mette davvero il cuore.
“Abbiamo avuto esperienze importanti anche su Milano ma ad un certo punto abbiamo imboccato altre strade, consapevoli del fatto che ogni paziente ha la sua storia medica e come tale, ha necessità di attenzioni specifiche”.
In quest’ottica, indubbiamente la dimensione più familiare di una cittadina come Corbetta, può davvero essere la chiave del successo per questa nuova intrapresa in ambito medico sanitario.

“Abbiamo scelto di avviare su Corbetta il nostro centro – spiegano – proprio perché c’è un rapporto più umano. E’ possibile avere relazioni quasi quotidiane con chi ci sta attorno. Qui sapersi guadagnare la stima e la fiducia delle persone è essenziale, ma anche molto appagante. Perché le vedi ovunque, anche solo quando esci per andare al bar a bere un caffè”.
Per loro, ad ogni modo, è un po’ come un ritorno a casa, essendo Donata e Valeria, originarie del Magentino.
“L’idea di Udito Clinic – rilevano – è nata proprio a febbraio 2020, ossia con l’inizio della pandemia… Inizialmente, visto che la nostra professione ce lo consente, abbiamo lavorato a domicilio coi pazienti. Andando a casa loro, fatto salvo il periodo del lockdown, per prove uditive e per tutti gli altri servizi che la nostra struttura permette di svolgere anche a domicilio”.

 

Poi la decisione di trovare uno spazio fisico, e la scelta di aprire a Corbetta a giugno del 2021. “Di fatto – aggiungono le due professioniste – siamo diventati pienamente operativi dallo scorso settembre. A dicembre è arrivato anche l’accreditamento da parte dell’ATS (ex ASL) perché l’Ipocusia è riconosciuta a tutti gli effetti come una patologia medica”.
Il 2022 per Udito Clinic – ma in generale ci auguriamo un po’ per tutti – dovrà essere l’anno della ripartenza a tutti gli effetti. D’altronde, la passione, l’entusiasmo e tutto il resto, ci sono.
Sono stati fatti investimenti importanti, anche sotto il profilo delle strumentazioni, puntando molto anche sulla precisione di questi apparecchi.
L’auspicio di Donata e Valeria è anche quello di ‘importare’ nel nostro Paese una cultura e un approccio preventivo diverso rispetto alla questione dell’Ipocusia.
“Il modello deve essere quello di una grande attenzione per il paziente e con un lavoro meticoloso anche rispetto alle apparecchiature che debbono essere concepite ad personam.

 

Dal nostro punto di vista – continuano – abbiamo scelto di non essere venditori monomarca proprio perché non vogliamo vincoli, siamo alla costante ricerca di ciò che è meglio per il nostro pubblico”.

Tra le iniziative che presto vedranno in campo Udito Clinic, non è escluso anche con il Comune di Corbetta, ci sono al primo posto quelle di natura preventiva. “Oggi giorno siamo esposti ad un inquinamento acustico che è decisamente superiore che in passato. Serve un’educazione e una svolta culturale in questo senso che deve partire dai più giovani”. Per questo diventa essenziale l’utilizzo di esami come quello audiometrico sin dalla giovane età.
A riguardo, è bene ricordare come sottoporsi ad uno screening sia totalmente gratuito. Ma spesso fondamentale per correggere determinate situazioni. “Bisogna andare oltre allo steriotipo un po’ banale secondo il quale la sordità viene associata alle persone anziane e, comunque, trattasi di un disagio con il quale si deve fare i convivere. L’obiettivo è quello di intervenire sempre e soprattutto il prima possibile. Noi siamo qui per questo”.

Un messaggio chiaro ed efficace quello che Donata e Valeria intendono lanciare in chiosa a questo articolo di presentazione e che speriamo venga raccolto da tutti. Perché sentire…. è Vita!

Per ulteriori info vedi:
https://www.uditoclinic.it/

 

 

 

 

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