Tutto esaurito per “Tutto si muove”. Applauditissima la performance degli studenti della scuola F. Baracca

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Magenta – Teatro Lirico tutto esaurito venerdi 24 maggio al saggio teatrale dal titolo “Tutto si muove”, tratto, dalla “Vita di Galileo” del drammaturgo tedesco Bertold Brecht e messo in scena dagli studenti della scuola secondaria di primo grado “F. Baracca” dell’ICS “Carlo Fontana”, con la regia di Simone Migliavacca.

Oltre sessanta ii ragazzi in scena che hanno animato momenti più coreografici alternati a performance recitative. “Mi sono commosso. Il teatro è un’opportunità grande, un’occasione per acquisire forza da portare nella vita di tutti i giorni”, ha commentato il Dirigente scolastico dell’IC “Carlo Fontana”, Davide Basano.

Tutti i ragazzi sono stati protagonisti. “Questo è il teatro, il risultato del modo in cui si svolgono le attività. “Tutto si muove” è la sintesi dell’efficacia formativa del percorso effettuato dagli studenti durante le 50 ore di laboratorio con Simone Migliavacca. L’affresco di vita di Galileo Galilei con i momenti salienti della sua vita fanno da sfondo al concetto fondamentale, che è lo sviluppo del dibattito delle idee”, ha sottolineato la professoressa Concetta Giaimo, ideatrice e referente del progetto di teatro dell’Istituto. Che ha ringraziato, a nome della scuola, anche l’Amministrazione comunale presente con il sindaco Chiara Calati, l’assessore alle Politiche Scolastiche Simone Gelli e alcuni consiglieri e l’Associazione Genitori dell’IC Carlo Fontana con la sua presidente Carluccia Oldani.

Gli attori sono stati accompagnati dall’orchestra della sezione musicale. In buca trenta ragazzi hanno suonato dal vivo, diretti dal prof. Andrea Di Vincenzo. Suggestive le note delle composizioni, orchestrazioni e arrangiamento da parte del prof. Di Vincenzo, che hanno accompagnato lo spettacolo.

Particolarità di quest’anno è stata la partecipazione della classe quarta della scuola primaria “Santa Caterina” con la maestra Giancarla Cucchi, che ha realizzato le scenografie insieme al professor Gaetano Rundo.

Il teatro è guardare vedendo, anche la scuola insegna a guardare per vedere bene.

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