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Tutela immobili, oggi parliamo di…. attestato di prestazione energetica: APE

Torna la rubrica a cura di Monica Simonelli e del team Tutela immobili

MAGENTA – L’approfondimento del mese di novembre è dedicato all’Attestato di Prestazione Energetica (APE in passato ACE). Il documento attesta la prestazione e la classe energetica di un immobile. Con la redazione dell’APE ad ogni immobile viene attribuita una classe.

Un immobile in classe A è a basso consumo energetico, mentre uno in classe G è particolarmente energivoro.

L’APE è obbligatorio per edifici di nuova costruzione, compravendite, locazioni, ristrutturazioni immobiliari importanti e agevolazioni fiscali (Superbonus 110%). Quando l’APE è obbligatorio la sua assenza comporta sanzioni.

Monica Simonelli

 

ALCUNI SUGGERIMENTI UTILI PER LA LETTURA DI UN ATTESTATO DI PRESTAZIONE ENERGETICA:

  • Il codice identificativo, che viene assegnato dal sistema informativo regionale, identifica l’APE.

 

  • La validità dell’APE è di 10 anni, salvo non vengano effettuati lavori che ne comportino la decadenza.

 

  • L’informazione più significativa si trova nella sezione “Prestazione energetica globale e del fabbricato”. Il dato, espresso in kWh/m2anno (chilowatt ora al metro quadro annui), informa su quanta energia non rinnovabile è necessaria per far funzionare i servizi energetici presenti nell’immobile, che sono: climatizzazione invernale ed estiva, produzione di acqua calda sanitaria, ventilazione meccanica, illuminazione e trasporto di persone. Gli ultimi due impianti vengono presi in considerazione solo per gli immobili aventi uso diverso dall’abitazione. Il valore menzionato stabilisce la classe energetica.

 

  • Le raccomandazioni riportate sull’APE sono interventi, ipotizzati dal tecnico redattore, che possono migliorare la classe energetica dell’immobile. Per esempio, date determinate condizioni, il cambio dei serramenti o la sostituzione della caldaia potrebbero migliorare la classe energetica di un immobile.

 

  • Nel documento sono riportati inoltre i dati di dettaglio degli impianti presenti nell’immobile con il relativo consumo di energia, espresso in kW. Si ricorda che il consumo è ipotetico e non va confuso con quello reale.

 

  • La redazione dell’APE è a cura del certificatore energetico accreditato, in genere un geometra, un architetto o un ingegnere. I dati del soggetto certificatore sono riportati sull’APE.

Il costo per la redazione dell’APE varia in base alla dimensione, alle caratteristiche dell’immobile e alla sua destinazione d’uso.

Redigere l’APE è complesso e richiede un accurato sopralluogo e la raccolta, da parte del tecnico, di dati e informazioni sull’immobile e sui suoi impianti. E’ importante rivolgersi a professionisti seri e qualificati in quanto un APE redatto in maniera superficiale, e quindi privo di valore, può comportare ripercussioni sul proprietario dell’immobile.

Come sempre vi diamo appuntamento al prossimo mese con un nuovo approfondimento dedicato al settore immobiliare.

 

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