Tutela immobili: oggi parliamo di…. contratti di locazione ad uso diverso da abitazione

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    Cari Lettori, l’approfondimento del mese di maggio è dedicato ai contratti di locazione ad uso diverso dall’abitativo. Quando ad essere concesso in locazione è, per esempio, un negozio, un laboratorio o un ufficio, proprietario ed inquilino stipulano questa tipologia di contratto.

    I contratti di locazione ad uso diverso dall’abitativo non vanno confusi con l’affitto d’azienda.                      In quest’ultimo infatti ad essere affittato è un complesso di beni organizzato per l’esercizio dell’attività di impresa.

    PUNTI CHIAVE DEL CONTRATTO:

    Nell’approfondimento dedicato alla locazione abitativa pubblicato lo scorso ottobre (https://www.ticinonotizie.it/tutela-immobili-oggi-parliamo-di-contratto-di-locazione-abitativa/) abbiamo posto l’accento su alcuni punti chiave del contratto, fra i quali:

    Tali elementi sono fondamentali anche per il contratto 6+6 (da non confondersi con il contratto 9+9 in quanto differente e utilizzato esclusivamente per la locazione di alberghi, attività similari e attività teatrali).

    ACCORGIMENTI IMPORTANTI:

    Al fine di non commettere leggerezze, che possano dare luogo a conseguenze spiacevoli ed inattese, è importante affidarsi a professionisti del settore, che possano assistere le parti nella stesura e nella gestione del contratto di locazione.

    Per i contratti ad uso diverso da abitazione non è prevista l’opzione per la cedolare secca. Molti ricorderanno che unicamente nel 2019 il legislatore aveva introdotto per i contratti di locazione relativi ad immobili accatastati come C/1 (negozi e botteghe) e con metratura non superiore ai 600 mq l’opportunità di optare per tale regime.

    A decorrere dall’inizio del secondo anno di durata del contratto è possibile aggiornare il canone di locazione secondo l’indice ISTAT.

    Tra gli adempimenti fiscali, oltre alla registrazione del contratto ed eventuali proroghe, occorre fare attenzione al versamento dell’imposta di registro annuale. Per non incorrere in sanzioni, il rispetto delle tempistiche entro cui effettuare il versamento è molto importante.

    Particolare attenzione va posta, nei contratti ad uso diverso da abitazione, all’attività a cui l’immobile viene adibito in quanto se questa comporta contatti diretti con il pubblico di utenti e consumatori, in caso di disdetta del locatore dovrà essere riconosciuta a parte conduttrice un’indennità da perdita di avviamento commerciale.

    Come sempre vi diamo appuntamento al prossimo mese con un nuovo approfondimento dedicato al settore immobiliare.

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