(Troppo) porno ti fa male, FATE ATTENZIONE GIOVANI! Di Fabrizio Fratus

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    Ispira l’arte. Fa vendere di tutto: alcol, automobili, gelati, biancheria e tutta la società ne è invasa. Il sesso è una forza dirompente come poche altre. Immaginazione e feticismo. Ma come si manifesta il sesso/erotismo? Gli uomini hanno una sessualità complessa certamente non limitata al rapporto fisico, hanno necessità di creatività e di novità. Il sesso comprende di tutto, dalla fantasia individuale come agli usi della società, dal linguaggio ai simboli come dalla capacità della seduzione. La questione del presunto stupro del figlio di Grillo e i suoi amici è argomento di dibattito in diverse trasmissioni televisive, il tutto tra gossip e polemica passando alla psicologia e alla percezione sociale dello stupro. Tra le varie considerazioni fatte in queste settimane quella che più ha stimolato uno scontro dibattito è certamente la posizione di Filippo Facci a “non è l’arena” di Massimo Giletti. Il giornalista, provocatore per eccellenza, è bravo a porre una questione che poco o per nulla viene considerata: e se i ragazzi non si sono resi conto di quanto stavano facendo? Ha senso quanto posto da Filippo Facci? Si, moltissimo. Gli studi sulla neuroplasticità del cervello confermerebbero la tesi Facci, i ragazzi potrebbero davvero avere costruito una realtà soggettiva per cui quanto stavano facendo non risultava stupro ma semplice sesso consenziente.

    Il nostro cervello è in grado di elaborare una mole incredibile di informazioni: oltre 400 miliardi di bits ogni secondo, ma siamo consapevoli di soli 200 bits. In pratica siamo consapevoli di mezzo miliardesimo di ciò che avviene e giunge al nostro cervello! Da questo punto di vista, possiamo, con un certo sforzo e impegno, esercitare e coltivare la capacità intrinseca di essere consapevoli in ogni momento della vita, oppure pigramente lasciarci andare facendoci coccolare e atrofizzare l’encefalo.

    L’altra cosa importante necessaria per comprendere il quadro generale è che la maggior parte delle cose che facciamo nella nostra vita, da mattina fino a sera, le eseguiamo inconsciamente. Nel farle, non solo non siamo coscienti di essere coscienti, ma non siamo nemmeno coscienti di farle. Fatte queste considerazioni è plausibile pensare e credere che Ciro Grillo e amici potessero essere convinti della disponibilità della ragazza in quanto, per loro percezione, abituati alla visione di video porno e quindi con una percezione della realtà distorta.

    Queste considerazioni non vanno prese per una giustificazione o addirittura una assoluzione di quanto potrebbe essere successo la notte in questione, ma è uno stimolo a comprendere il perché sempre più ragazzi percepiscono le donne come oggetti del piacere. La pornografia è un problema sociale poco percepito, sembrerebbe che il caso Grillo inizia a porre questioni su pornografia e i suoi effetti nella società.

    di Fabrizio Fratus (da www.culturaidentita.it)

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