Trezzani e Corbetta (Lega), interrogazione sui lavori di piazza Castello a Milano

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 “Occorre fare luce sui lavori svolti e valutare la creazione di un parco archeologico. La storia di Milano non deve essere cancellata dalle ruspe”

Milano  – “Chiarezza sui lavori svolti e rispetto della normativa vigente, tutela dei reperti noti alla cartografia storica e la possibilità di ricavare, come in altri casi simili nel mondo, un parco archeologico. Questo è quanto chiesto nell’interrogazione che abbiamo presentato in Consiglio regionale per fare luce sugli scavi svolti dal Comune di Milano nel progetto di restyling della Piazza del Castello Sforzesco”.

Così in una nota Alessandro Corbetta, consigliere regionale della Lega, e Curzio Trezzani, Presidente della Commissione Cultura di Regione Lombardia, in merito ai lavori di riqualificazione, partiti a luglio 2021, per la riprogettazione urbanistica di uno dei luoghi più famosi e storici della Città che ha riportato alla luce importanti reperti archeologici. Opere medievali e rinascimentali, documentate anche da Leonardo da Vinci, che componevano la grande fortezza bastionata a difesa del Castello voluto a metà Quattrocento dal duca di Milano Francesco Sforza.

“Quello che sta avvenendo da mesi in Piazza Castello a Milano è gravissimo. Infatti, con la scusa del restyling, si stanno spazzando via secoli di storia e di patrimonio archeologico, il Comune di Milano dovrebbe valorizzare il passato meneghino non cancellarlo. Sembra proprio che Beppe Sala con le sue ruspe stia riuscendo a fare più danni di Napoleone Bonaparte”.

“La struttura principale del Castello Sforzesco esiste ancora, sotto pochi centimetri di asfalto, per un’altezza di diversi metri fino al fondo del fossato che le circondava. Oggi pensare di ricavare spazio scavando una fossa sopra le antiche murature per piantumare è semplicemente folle: le piante non avrebbero spazio vitale per crescere e al contempo le architetture storiche verrebbero irrimediabilmente compromesse”.

“In poche parole, il comune di Milano sta distruggendo gli antichi bastioni per fare spazio a qualche pianta che può essere tranquillamente messa altrove. Come sostenuto anche dall’Associazione Speleologia Cavità Artificiali Milano, occorre fare uno scavo serio per portare alla luce le fortificazioni e aprire un parco archeologico per rendere visibili i baluardi del Castello. In tutto ciò, dov’è la tutela archeologica della Soprintendenza?” concludono Corbetta e Trezzani.

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