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Trenord & trasporti, la Regione: ‘Lombardia la più penalizzata, muoviamo il 24% dei passeggeri nazionali’

 

MILANO – “La gara per l’affidamento del servizio ferroviario non e’ ne’ una panacea ne’ un dogma e non e’ a priori una garanzia di maggiore qualita’”. L’assessore lombardo alle Infrastrutture e mobilita’, Claudia Terzi, ha risposto cosi’ a un’interrogazione del Pd sul contratto di servizio ferroviario regionale. “Era sufficiente – aggiunge – leggere la delibera approvata a dicembre per capire che non e’ stato ancora rinnovato il contratto a Trenord. Le norme europee obbligano a deliberare una pre-informativa per lasciare aperta la porta dell’affidamento diretto e cosi’ abbiamo fatto”. Terzi ricorda che “le stesse Regioni a guida centrosinistra, come la Toscana, hanno scelto l’affidamento diretto a Trenitalia proprio per evitare, in assenza di veri competitori, inutili lungaggini burocratiche. Nei rari casi in cui e’ stata effettuata una gara si e’ presentato un unico soggetto, ovvero Trenitalia: come in Emilia-Romagna dove e’ stato assegnato il servizio per 22 anni appunto a Trenitalia al termine di lungaggini evitabili”.

L’assessore ha risposto anche a un’altra interrogazione, sempre del Pd, sul trasporto pubblico locale. “La Lombardia – rivendica Terzi – e’ la Regione che investe di piu’ nel trasporto pubblico locale. E piu’ volte negli anni siamo intervenuti per sopperire ai tagli dei Governi, tant’e’ che il sistema sarebbe gia’ imploso nel 2016 se non fossimo intervenuti rimediando alle gravi mancanze dello Stato centrale. La Lombardia muove quasi il 24% dei passeggeri a livello nazionale, ma ottiene risorse solo per il 17%”.
Dunque “su questo i partiti che sono al governo nazionale dovrebbero impegnarsi, invece di lamentare una diversa redistribuzione delle risorse tra le varie Agenzie del Tpl che avviene sulla base di costi standard, quindi di criteri oggettivi”.
    Risposte che pero’ non hanno soddisfatto i dem. Per il capogruppo del Pd in Regione, Fabio Pizzul, “l’assessore Terzi ha chiarito che la Regione non ha deciso che cosa fare al termine del contratto con Trenord ma che l’unica ipotesi su cui sta lavorando e’ il rinnovo per, addirittura, dieci anni.
Nessuna riflessione da parte dell’assessore sullo stato delle cose, nessuna spiegazione di questa volonta’ di blindare il servizio ferroviario per un tempo cosi’ lungo e nessuna volonta’ di ragionare su cosa chiedere a chi gestira’ i treni a partire dal 2021″. Mentre per il consigliere Gigi Ponti “da quest’anno all’agenzia del trasposto pubblico locale di Milano, Monza, Pavia e Lodi mancheranno 3,4 milioni di euro. Un taglio pesante, che sara’ ancora piu’ importante per i prossimi anni: si arrivera’ infatti a una riduzione di 13,8 milioni entro il 2022. La scelta comporta fin da ora riduzioni dei servizi e inevitabili disagi per i pendolari”

Redazione

Redazione Ticino Notizie

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