Trenord ai pendolari: ‘Meno soppressioni e più puntualità’. Sperem..

    51

     

     

    MILANO – Il refrain ‘ci scusiamo per il disagio’ che i pendolari sentono ogni giorno dagli altoparlanti delle stazioni il nuovo amministratore delegato di Trenord, Marco Piuri, non lo pronuncia, ma almeno è sincero: per almeno due anni non sarà facile diminuire codesto disagio. ”Nei prossimi 24 mesi -ha spiegarlo alla V Commissione del Consiglio Regionale lombardo ‘Territorio e Infrastrutture’- le condizioni strutturali del sistema, infrastruttura e flotta non si modificheranno; d’altra parte è necessario intervenire per recuperare almeno parzialmente regolarità e affidabilità del servizio attraverso la riduzione delle soppressioni e il recupero di puntualità”.

    Il 9 dicembre, con l’orario invernale si saprà cosa ha messo in campo la società per limitare lo stress e i danni subiti dai pendolari lombardi imputabili a Trenord. I punti del piano di aggressione al disservizio sono basati sulla rimodulazione del servizio, con l’obiettivo di ridurre il numero di rotabili vetusti in circolazione (Ale582 – Aln 668) e di diminuire la necessità di equipaggi, Si punterà poi alla riorganizzazione della struttura operativa, al recupero di disponibilità dei materiali rotabili e ad assicurarsi la fornitura di rotabili da parte di Trenitalia.

     Piuri spiega che ”il recupero di disponibilità del materiale rotabile e i treni aggiuntivi di Trenitalia garantiranno nel periodo invernale oltre 20 convogli in più”, ma non dice come riuscirà a farli arrivare in orario se è vera una delle osservazioni che fanno i capotreni ai passeggeri e cioè che i ritardi sono dovuti ai troppi convogli in circolazione, ai tratti a binario unico e ai nodi ferroviari su Milano che sarebbero delle vere e proprie strozzature in caso di ritardi per l’arrivo e la partenza dei treni.

    Resta però la consapevolezza di dover far qualcosa ”Trenord -dice Piuri- ha condiviso con Regione Lombardia i principi guida di questo piano, ovvero: garantire le direttrici principali da/per Milano; migliorare l’affidabilità complessiva del servizio garantendo a tutti in ogni caso un servizio di trasporto pubblico locale.” Certo una soluzione tampone: ”Come detto -sottolinea- l’intervento ha carattere emergenziale e non modifica le condizioni strutturali dell’ offerta. In una prospettiva di medio periodo è invece necessario prevede re interventi più strutturali, a partire dagli investimenti sulla flotta”.

    (fonte:AdnKronos)

     

    Articolo precedenteTrecate, multe per 15mila euro a macellerie e negozi etnici
    Articolo successivoBachelet di Bià e Quasimodo di Magenta tra le migliori scuole di Milano e provincia