Treno Milite Ignoto/1: fino alle 18, oggi, a Porta Garibaldi

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MILANO  E’ ripartito nei giorni scorsi da Trieste il “Treno della Memoria”, iniziativa nata nel 2021 per ricordare l’anniversario dell’arrivo nella stazione di Roma Termini del convoglio su cui era posta la salma del Milite Ignoto.

Un viaggio lungo 5mila chilometri e suddiviso in 17 tappe, da Trieste a Palermo, con finecorsa nella Capitale previsto il 4 novembre. Il Ministero della Difesa, in collaborazione con il Gruppo Ferrovie dello Stato e il supporto di Fondazione FS, celebra anche quest’anno l’anniversario su un nuovo itinerario. Il convoglio  oggi- sabato- sarà a Milano Porta Garibaldi,  domenica a Torino Porta Nuova.

Nell’ambito delle attività correlate alle commemorazioni del Centenario della traslazione del ‘Milite Ignoto’, oggi fino alle 18 alla Stazione di Milano Porta Garibaldi, ci sarà la sosta ed esposizione del Treno della Memoria (inaugurato l’anno scorso), partito da Castelmaggiore a Trieste il 5 ottobre e che giungerà a Roma il 4 novembre, in concomitanza con le celebrazioni del Giorno dell’Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate.

 

Il viaggio proseguirà poi per Aosta (arrivo il 10 ottobre), Genova Piazza Principe (l’11), Ancona (il 13), Perugia (il 14), L’Aquila (il 15), Campobasso (il 17), Bari Centrale (il 19), Potenza Centrale (il 20), Catanzaro Lido (il 22), Cagliari (il 26), Palermo Centrale (il 31). A novembre il convoglio fermerà a Napoli Centrale il 3, a Roma Termini il 4 e, infine, a Roma San Pietro il 5. Il treno storico allestito da Fondazione FS Italiane e dal Reggimento Genio Ferrovieri è composto da una locomotiva a vapore Gr. 740, un bagagliaio 1926, un carro K, due carrozze “Centoporte”, una carrozza “Centoporte a salone”, un carro “Carnera”, una carrozza prima classe Az 10.000, una carrozza “Grillo”, una carrozza cuccette tipo “1957 T” e una locomotiva diesel. A bordo sono presenti due mostre sulla storia del Milite Ignoto: una con cimeli storici e una multimediale. Il viaggio del Milite Ignoto da Aquileia alla Capitale del 1921 – ricorda una nota – rappresentò una delle manifestazioni a cui gli italiani presero parte sotto la stessa bandiera, sentendosi un popolo unico e unito.

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