Trecate, Università per la Terza età: i corsi

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TRECATE  <<Una risorsa fondamentale per la nostra comunità, un gruppo di persone capaci di creare opportunità e occasioni di socializzazione costruttiva>>. Il vicesindaco e assessore ai Servizi sociali Rossano Canetta introduce con queste parole la presentazione dei corsi che l’Università della terza età di Trecate ha predisposto, con i propri docenti e il proprio staff, per l’anno Accademico 2022-2023.

<<E’ importante – prosegue il vicesindaco – che, all’interno di una realtà cittadina come la nostra, ci siano diverse proposte per il tempo libero rivolte alla popolazione, proposte attraverso le quali soddisfare le esigenze e la sensibilità di ciascuno: in questo senso Ute, che si regge come tantissimi altri sodalizi sul lavoro prezioso dei volontari, si rivolge a coloro che mantengono viva la curiosità e il desiderio di approfondire alcune tematiche, coltivando interessi che vanno dalla letteratura, alla poesia all’arte e alla pittura, alle lingue straniere, al diritto, all’ambiente, all’agricoltura e cibo, alla meditazione. E’ un piacere pensare che i cittadini, a qualsiasi età, non smettano mai di provare il desiderio approfondire le proprie conoscenze. Un ulteriore fatto positivo è la sinergia che si è stabilita e consolidata con il Lions Club Ticino Torre del Basto: la capacità delle diverse realtà di collaborare tra loro per perseguire le medesime finalità – commenta il vicesindaco – oltre a rappresentare un esemplare modo di lavorare è sicuramente un valore aggiunto per la nostra città>>.

L’assessore alla Cultura Alessandro Pasca sottolinea dal canto suo <<la capacità che l’Ute ha dimostrato negli anni di puntare alla qualità della proposta dei propri corsi. Abbiamo infatti assistito a un costante arricchimento del ventaglio di proposte in termini di argomenti, ma anche alla ricerca di ulteriore specificità e specializzazione, che ha portato, in alcuni casi, all’istituzione di corsi avanzati. Inoltre lo staff ha saputo fare scelte che sono al passo con i tempi, arricchendo le tipologie dei corsi con nuove tematiche di approfondimento, abbracciando diversi generi di interessi culturali e dimostrando, soprattutto, di essere in costante ascolto delle esigenze manifestate dalla società e dal contesto nel quale si è inseriti. Fare cultura è apprendere e diffondere, è capacità di interessare, coinvolgere e mettere le persone in condizione di coltivare un proprio interesse condividendolo, come in questo caso, con altre persone. Da ciò nasce un arricchimento per la motivazione e la dignità personale, un arricchimento del quale beneficia l’intero contesto sociale cittadino: e per questo – rimarca l’assessore – l’Amministrazione non può che essere grata a Ute e rinnovare il piacere di collaborare insieme>>.
Il presidente di Ute Luciano Carbone osserva che <<in giro si dice che abbiamo molta energia, ed è vero. Noi crediamo fortemente in questo progetto che, vi assicuro, ci coinvolge tutto l’anno. Vorrei però fare un appello e un invito a voi docenti. Nel tempo ho osservato i nostri corsisti che, come sapete, per età anagrafica e per esperienza di vita sono quanto di più variegato ci possa essere. Seduti sui banchi tornano ad essere alunni e vedono in voi la figura dell’insegnante di un tempo. Alcuni esuberanti, altri ritrosi, però tutti interessati alle vostre lezioni. Noto che per loro essere riconosciuti e coinvolti è motivo di vivere attivamente le lezioni. Come? Vi invito a ritornare a fare l’appello a inizio lezione, che permette di essere riconosciuti e conosciuti, con la vostra disponibilità a farli sentire parte del gruppo, con il coinvolgimento dei timidi che, sapete, sono più numerosi di quanto si possa immaginare. Insomma, vorremmo che tutti si sentissero partecipi. Chiedo troppo?>>.
Il rettore dell’Ute Gaudenzio Frattino ripercorre la storia dell’Ute, <<fondata alla fine del 2008 – ricorda – per iniziativa del Lions Club Ticino Torre del Basto, che la gestisce, grazie anche alla sensibilità e collaborazione delle Amministrazioni comunali che si sono succedute nel tempo, alle quale va la nostra riconoscenza. Partita al primo anno con soli 6 corsi e una sessantina di iscritti, ha avuto una costante evoluzione diventando un importante punto di riferimento non solo per Trecate, ma anche per i centri vicini: Cerano, Sozzago, Cameri, Galliate, Romentino e Novara. Nell’anno Accademico 2019-2020, ultimo pre-pandemia, abbiamo registrato il record di iscritti. circa 280, e di offerta formativa con ventiquattro corsi. Purtroppo l’anno si è interrotto a metà per i noti motivi e l’attività si è fermata per diciotto mesi. L’Anno accademico 2021-2022, primo post-pandemia, è stato quello della ripresa, anche se con soli diciotto corsi e 171 iscritti. E’ stato un anno travagliato: l’adozione delle cautele richieste dalla situazione sanitaria ci hanno costretto a ridimensionare notevolmente la capienza delle aule, rifiutare iscrizioni e suddividere diversi corsi in due gruppi, con conseguenti disagi per i corsisti ed i docenti, ma abbiamo ripreso a tessere il filo del dialogo diretto, insostituibile legame tra le persone. E’ stato importante dare un segnale di ripresa e un piacere rivedere i sorrisi di amici nei nostri corsi. Veniamo ora al nuovo anno accademico: il nostro principale obiettivo è stato quello di riposizionarci sulle posizioni pre-pandemia, proponendo un’offerta formativa il più possibile variegata e accattivante. Abbiamo inserito sette nuovi corsi – annuncia a conclusione il rettore – per cui ne avremo in tutto ventitre, che potrebbero diventare anche venticinque perché, in base al numero e tipologia degli iscritti due di questi potrebbero essere suddivisi in due parti>>.

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