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Trasporto locale, Razzano conferma: ‘Niente sarà più come prima’. 280 mila euro i costi, 7mila i ricavi..

Dopo la notizia dei licenziamenti decisi da Stav (che gestisce il servizio di bus navetta), il vicesindaco conferma la necessità di un cambio di passo. ‘Parliamo di un servizio che costa 280mila euro ai magentini,  a fronte di 7mila euro di incassi. Insostenibile’

 

MAGENTA- Nubi cupe s’addensano sul futuro del servizio di bus navetta a Magenta. La notizia del via libera di Stav (la società che gestisce il servizio, dopo l’addio di Atinom) ai 4 licenziamenti di altrettanti autisti conferma che qualcosa non funziona. Il servizio cesserà a giugno, come ogni anno, ma da settembre riprenderà- se riprenderà- con modalità radicalmente diverse.

“Parliamo di un servizio  che costa circa 280mila euro a tutti i magentini, a fronte di ricavi pari a 7mila euro. Una situazione insostenibile, che non è stata sufficientemente valutata nella sua evoluzione dai nostri predecessori. Dobbiamo necessariamente fare una revisione del servizio, tutelando gli studenti e l’utenza degli anziani”. Le parole del vicesindaco Paolo Razzano, a riguardo, sono molto chiare.

A marzo il presidente della società Ats, Roberto De Ciechi (che gestisce la società deputata al trasporto scolastico), si era detto pronto a presentare un’offerta al Comune per la gestione del servizio: ma è chiaro, soprattutto a fronte dei pesanti tagli al bilancio 2013, che il futuro del servizio di bus navetta, a Magenta, è tutto da scrivere.

F.P.

 

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Fabrizio Provera

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