Ticket, Garavaglia: “Su riduzione sono ottimista, con governo troveremo soluzione”

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    “Costo cure di chi viene da fuori Regione supera nostro sconto – spendiamo 30 milioni per accogliere malati offrendo eccellenza”

    MILANO –  “Il ministro Lorenzin ci ha alzato la palla. Il conto è presto fatto: quanto ha perso Regione Lombardia per lo sconto che abbiamo fatto alle Regioni da cui provengono coloro che scelgono di venire a curarsi da noi perché sanno di poter contare sulla nostra eccellenza sanitaria? Quanto abbiamo perso dalla cosiddetta ‘mobilità attiva’ è superiore, circa 30 milioni di euro, a quello che costerebbe il dimezzamento del superticket, ossia 25 milioni di euro. E’ anche uno dei motivi per cui abbiamo chiesto al governo di rivedere la sua posizione. Su questo siamo ottimisti“.

    Così l‘assessore all’Economia, Crescita e Semplificazione di Regione Lombardia Massimo Garavaglia interpellato sull’argomento.

    “Un conto è chi abbassa il ticket – ha spiegato l’assessore Garavaglia – e si trova in una situazione deficitaria: in questi giorni abbiamo letto sui giornali che ci sono Regioni che incassano un quarto del ticket che invece viene introitato in Lombardia o in Veneto. Allora se in quella Regione si pratica uno sconto sui ticket, il governo fa bene a dire che non è giusto, visto che poi qualcun altro dovrà ripianare i conti e alla fine ‘paga sempre Pantalone'”.  “Dato che la Lombardia è a pareggio da sempre – ha sottolineato Garavaglia – e non ha nessun tipo di problema, se ritiene di abbassare le tasse, noi chiediamo solo di poterlo fare. Ribadisco che la nostra è una posizione difendibile e sono convinto che alla fine una soluzione con il governo si troverà”.
    “A Roma – ha detto l’assessore Garavaglia – stiamo discutendo del rinnovo della convenzione con i medici di medicina generale. Andiamo a definire un profilo professionale che necessariamente ‘sta cambiando pelle’: rispetto a qualche anno fa oggi ci sono altissime tecnologie, non solo informatiche, forme di organizzazione diversa, il ruolo degli ospedali e della prevenzione è molto più importante. Insieme ai medici ci stiamo confrontando su come compiere questo percorso per adeguarci a un mondo che è cambiato”.
     “In Lombardia la riforma sanitaria ha anticipato quanto sta accadendo a livello nazionale” ha aggiunto Garavaglia. “L’integrazione sociale e sanitaria, con un percorso particolare per le malattie croniche – ha aggiunto l’assessore – con un ruolo nuovo per il medico di base che segue il piano assistenziale di ogni singola persona va nella direzione verso la quale piano piano ci si sta orientando a livello nazionale”.
     “Tra la riforma della Regione Lombardia e il rinnovo della convenzione – ha proseguito Garavaglia – stiamo cambiando il modo di gestire le patologie croniche, da un lato, e la prevenzione dall’altro. Non solo l’atto di cura in ospedale, ma anche il prima e il dopo”. Abbiamo gli Ircss migliori d’Italia per qualità effettiva”. In particolare sul sito www.lombardiaspeciale.regione.lombardia.it   si riporta che nella classifica elaborata dal Ministero della Salute sono lombardi i primi quattro dei dieci tra gli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (Irccs) considerati i migliori d’Italia. “Noi accogliamo volentieri – ha detto ancora Garavaglia – chi viene da fuori a farsi curare in Lombardia. Tuttavia le cure che non siano di alta specialità devono essere fornite ovunque. Purtroppo in Lombardia si viene anche per un’appendicite. Le Regioni di origine si devono attrezzare per rispondere a questa domanda. E’ necessario fare un po’ d’ordine”.

    (fonte: Lombardia Notizie)
     

    L’assessore all’Economia, Crescita e Semplificazione della Regione Lombardia, Massimo Garavaglia,  sopra il Ministro alla Salute Beatrice Lorenzin
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