Test Diasorin Lombardia-San Matteo: il Consiglio di Stato sospende sentenza del TAR

    63

     

     

    MILANO  Il Consiglio di Stato ha sospeso gli effetti della sentenza del Tar dell’8 giugno scorso, con cui il Tribunale regionale della Lombardia aveva annullato l’accordo sottoscritto il 23 marzo tra la multinazionale Diasorin e la Fondazione Policlinico San Matteo di Pavia per la sperimentazione dei test sierologici. Il ricorso davanti al Consiglio di Stato era stato presentato dal Policlinico San Matteo e dalla multinazionale vercellese dopo lo stop imposto dal Tar, che aveva invece accolto il ricorso di un’azienda concorrente, la lodigiana Technogenetics.
    Il Consiglio di Stato, con questa decisione, intende approfondire la questione, che vede sul tavolo da un lato il principio di concorrenzialità e dall’altro l’evidenza pubblica delle sperimentazioni.
    Con la sentenza dell’8 giugno i giudici amministrativi avevano ravvisato, invece, “un illegittimo vantaggio competitivo rispetto agli operatori del medesimo settore” a favore di Diasorin e avevano anche disposto la trasmissione degli atti processuali alla Corte dei Conti per eventuali profili di irregolarità contabili. Ora, però,i giudici di Palazzo Spada hanno sospeso anche questa decisione.
    L’accordo raggiunto il 23 marzo scorso tra la multinazionale farmaceutica e il San Matteo di Pavia aveva come obiettivo la validazione dei test sierologici, volti ad individuare la presenza nel sangue di anticorpi in pazienti che avevano contratto il coronavirus. Quell’accordo prevedeva royalties dell’1% a favore del San Matteo per ogni test venduto al di fuori della Lombardia. Qui, invece, il Pirellone attraverso Aria, la sua centrale d’acquisto, ne aveva acquistati 500mila per 2 milioni di euro per sottoporre al test i cittadini.
    Articolo precedenteBusto Garolfo, rumore e traffico lungo la SP 12: il Comune interviene
    Articolo successivoAsst Rhodense, riparte il corso di laurea in Infermieristica