Terry O’Brien – “Desolation Road” (2021) by Trex Roads

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Scoprire nuovi talenti nell’immenso mondo della musica country folk indipendente è una ricerca che non ha confini, anche se ovviamente il serbatoio più importante e anche quello dove sono nate queste sonorità e questi sentimenti, sono gli Stati Uniti. Oggi vi parlerò di un artista che vive lontano dal Texas, dal Kentucky, dall’Alabama, vive in un mondo diverso ma lo sogna continuamente. Ci sono persone, come il sottoscritto che esprime il suo amore per quella terra scrivendo della sua musica e delle sue poesie (perchè è quello che sono) e ci sono persone baciate dal medesimo talento che hanno gli artisti oltreoceano e cercano di vivere il proprio sogno americano. Terry O’Brien è stato aiutato, perchè è vero è nato in Francia ma la sua famiglia ha l’arte della musica nel DNA e questo lo si vede in questi 10 pezzi che sono il suo debutto discografico. Nonostante ormai lo conosca perchè “frequentiamo” lo stesso amore per gli stessi artisti americani, Cody Jinks su tutti, è anche un uomo misterioso che però merita di essere scoperto.

 

Il suo logo è perfettamente esplicativo del personaggio che è come amano chiamarlo e cioè un “orso”, quindi apparentemente solitario e scontroso ma è solo un’immagine, in realtà è un vero poeta e le sue liriche vanno assaporate.

La musica che esce dalle casse quando fate partire la title-track è asciutta, ritmica appena accennata e chitarra acustica (con un po’ di slide in sottofondo), nient’altro. E poi la sua voce, intensa ed evocativa che ci accompagna in un viaggio intriso di malinconia e una tristezza di fondo che non abbandona mai i suoi pezzi.

Over Me è la più esplicativa di questo sentimento latente, un pezzo che Terry ha scritto in uno dei suoi momenti più bui e difficili e si sente. Il testo e l’atmosfera sono “pesanti”, un matrimonio che fallisce e i figli che vanno via con la ex-moglie lasciando la casa vuota deve essere un’esperienza terribile. Il pezzo è un country folk  avvolto nella nebbia di una mattina fredda, senza sole e senza fiori, così come lo era l’anima del cantante quel giorno. Quasi un quadro dipinto in quel momento così brutto.

 

Bellissimo anche il ricordo del padre nella successiva My Daddy’s Eyes, le parole del genitore, i suoi consigli per il futuro, sempre una sensazione di tristezza latente ma il suono della speranza fa capolino quando l’artista pensa al futuro e a come fare per rendere orgoglioso il padre.

Ride To Vegas è un folk cantautoriale alla Dylan se vogliamo trovare un paragone, una canzone anche qui molto malinconica, ricordi che fanno male e una voce che sembra fatta per raccontarci storie così.

La mia preferita è The River, un country acustico che immagino in un bel concerto “full-band elettrico”, un pezzo intenso e dedicato ai veterani e ai militari che hanno dato la loro vita per il paese e per un ideale.

Il richiamo della strada in The Road è quasi un annuncio della vita che speriamo attenda il nostro amico Terry, strade da percorrere, montagne da vedere, fiumi da guadare e tanti nuovi sogni da vivere, magari dall’altra parte dell’oceano dove questa musica è parte della vita delle persone e dove i posti per suonare e fare esplodere il passaparola (il carburante di ogni musicista indipendente) sono veramente tantissimi. Opportunità infinite per chi ci crede e ha talento.

 

Un disco non di facile ascolto, molto cantautoriale e malinconico, ma la voce di Terry O’Brien e le sue poesie meritano assolutamente attenzione e nonostante sia francese la sua anima americana vi conquisterà. Oltre che performer, è anche autore e infatti collabora con artisti americani come la southern rock band i Blacktop Ridge. Non abbiamo dubbi che questo è solo l’inizio e vi parlerò ancora di questo ragazzo francese, dalla barba outlaw, dall’anima americana e dai sentimenti tormentati, magari di un suo disco registrato a Nashville, chissà.

In bocca al lupo Terry lo meriti.

 

Buon ascolto,

Claudio Trezzani by Trex Roads  www.trexroads.altervista.org

(nel blog trovate la versione inglese di questo articolo a questo link : https://trexroads.altervista.org/desolation-road-terry-obrien-2021-english/

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