L'angolo di Arabella

Teatralità, la forza delle arti espressive

Lo studio di un movimento, uno sguardo, una frase. L’interesse verso il campo artistico delle arti espressive è molto grande, soprattutto per quanto riguarda il loro impiego in ambito educativo e culturale.
La teatralità è un approccio “individuale pur in un lavoro di gruppo e che permette ad ognuno di esprimere la propria specificità e diversità. Per questo le arti espressive sono fondamentali nella scuola primaria”. Ne è convinto Gaetano Oliva, professore di Teatro d’animazione e Drammaturgia all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e direttore artistico del CRT Teatro-Educazione di Tradate (VA). Lo studio dei linguaggi delle arti espressive e della metodologia teatrale diventa lo strumento per stimolare la consapevolezza degli aspetti corporei e mentali anche nei bambini. Per questo hanno gran seguito i laboratori teatrali che vengono proposti nelle scuole. Gaetano Oliva lo ribadisce con la consapevolezza di chi da circa vent’anni porta avanti il progetto CRT e ne vede i risultati. “La teatralità è uno dei saperi, peccato che venga dimenticato dai programmi ministeriali – continua – Eppure è dall’esperienza diretta del sé corporeo, della voce e del movimento che parte e si consolida l’apprendimento nei bambini”.
Per fortuna la sensibilità degli addetti ai lavori si dimostra diversa e con il tutto esaurito al convegno Artistica-Mente sull’”Educazione alla Teatralità nella formazione della persona” di sabato 15 febbraio presso il Piccolo Teatro Cinema Nuovo di Abbiate Guazzone-Tradate, se ne è avuta la conferma. Circa 400 tra insegnanti, educatori, animatori, studenti e genitori provenienti dalle province di Milano, Varese, Como, Pavia, hanno partecipato all’incontro convinti che si impari anche tirando fuori ciò che si ha dentro, controllando la propria energia.
Un’attenzione che diventa segnale positivo anche per le bistrattate ma tenaci compagnie teatrali (in Lombardia sono oltre cento le compagnie iscritte alla UILT, Unione Italiana Libero Teatro) amatoriali o “più propriamente dette dilettantesche”, ha sottolineato il prof. Ermanno Paccagnini, Direttore del Dipartimento di Italianistica e Comparatistica della Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, “realtà che sul territorio rappresentano un importante patrimonio culturale che non va perduto o lasciato al volontariato, ma sostenuto!”
Come sta facendo il Comune di Santo Stefano Ticino (MI) con l’istituzione del Centro di Cultura Teatrale per promuovere e favorire la conoscenza e la cultura teatrale attraverso laboratori, corsi, progetti nelle scuole o in collaborazione con la biblioteca.
In tutto questo non viene dimenticato il grande ruolo che hanno le famiglie nella promozione delle arti espressive.
Così si può attuare concretamente una sinergia culturale sul territorio.

Arabella Biscaro
16 febbraio 2014
teatralità (2)

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