NewsPolitica

Tassa sulla prostituzione, iniziato in Commissione Bilancio l’iter sul progetto di legge presentato dalla Lega Nord

prostituteMILANO – Stamattina in Commissione Bilancio con la nomina di Jari Colla (Lega Nord) come relatore, è iniziato l’iter del progetto di legge della Lega per tassare la prostituzione in Lombardia e che ha come primi firmatari il capogruppo del Carroccio Massimiliano Romeo e il vicepresidente del Consiglio regionale Fabrizio Cecchetti.
“La Commissione – ha detto Cecchetti – ha adesso il tempo necessario per fare tutti gli opportuni approfondimenti e valutare la nostra proposta che rappresenta nel panorama legislativo nazionale una novità assoluta ma che dà piena attuazione all’articolo 119 della Costituzione nella parte che garantisce autonomia di entrate alla Regione. Il progetto ci avvicina ai Paesi e alle Regioni più avanzate del nord Europa dove la prostituzione è un’attività come tutte le altre e come tale dunque è soggetta a tassazione. Ricordo poi che proprio in questi giorni è ancora possibile andare nei comuni a firmare il nostro referendum per l’abolizione della legge Merlin, un’altra battaglia di civiltà della Lega per cancellare una norma che ormai ha fatto il suo tempo e che non è riuscita a combattere lo sfruttamento della prostituzione”.
Il provvedimento proposto dalla Lega Nord istituisce il Registro di chi esercita sul territorio regionale la prostituzione, la cui iscrizione è condizione indispensabile per poter accedere ai servizi socio sanitari regionali. L’aliquota sarà del 40% sui proventi percepiti nel corso dell’anno. Il provvedimento – 11 articoli – prevede anche l’obbligo da parte del soggetto esercente l’attività di meretricio di tenere un registro sulle quietanze di pagamento che comunque dovranno garantire l’anonimato del beneficiario della prestazione sessuale . Per chi evaderà o pagherà in ritardo la tassa è prevista una sanzione che va dal 100 al 200% del dovuto. L’introito stimato per la Regione è di circa 300 milioni. “Soldi – sottolinea Cecchetti – che saranno destinati a finire in un fondo ad hoc per interventi a sostegno di disoccupati, delle famiglie che versano in particolare stato di necessità e per accelerare la cancellazione di alcuni tributi regionali, come ad esempio il bollo auto.”.

Secondo alcune stime, in Lombardia esercitano in case che di fatto sono “chiuse” circa 4500 “lucciole”, metà delle quali sono a Milano e per l’80% di origine straniera.

Vedi Altro

Potrebbe Interessarti

WP Facebook Auto Publish Powered By : XYZScripts.com
Close

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi