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Tares, Razzano sbotta: ‘Che tristezza..’. Minardi e Labria ancora muso duro

Lo sfogo del vicesindaco, che non cita nessuno ma parla (apertamente) delle ultime polemiche in  merito alla famigerata tassa

 

MAGENTA – Ha sempre fatto politica cosí. Mai nel merito delle questioni, sempre facendo polemiche sui cavilli formali. Mai proponendo la propria idea, sempre cercando di redarguire i presunti errori degli altri. Mai a servizio del bene comune, sempre per tentare di alimentare il proprio ego insicuro. Mai col sorriso sulle labbra, sempre col volto pieno di rancore. Spiace davvero, ma perché dovrebbe cambiare ora?

Insolitamente duro, evidentemente dispiaciuto e rammaricato, segnato da una vicenda che ormai si trascina da quasi due mesi: le polemiche sugli errori di calcolo della Tares, la tassa rifiuti balzata (a Magenta e non solo) davvero alle stelle per famiglie ed imprese. Una vicenda che porta Razzano a rammaricarsi- sulla propria pagina Facebook- del cosiddetto ‘fuoco amico’, ossia quello scatenato dalle iniziative pubbliche adottate (e riportate da Ticino Notizie) da Silvia Minardi e Giuliana Labria, soprattutto. Ex esponente del Pd ed ex sindaco di centrosinistra, dal canto loro, continuano ad andare giù duro. La Minardi rivendica l’essersi accorta degli errori, e chiede che vengano riparati;  Giuliana Labria, come da suo costume, non la manda certo a dire e non si sottrae. Postando, sempre su Facebook, parole intinte nel curaro:  “In qualità di co-firmataria delle lettere di richiesta di chiarimento sulla Tares e pertanto di co-destinataria della risposta di Vice Sindaco e Sindaco anch’io prendo atto dell’ammissione, ancorché tardiva, dei grossolani errori commessi nell’applicazione del tributo.  Mi chiedo : se invece di parlare di complotti, di disfattismo, di polemica fine a se stessa, di antipatia personale, se invece di dire “ è giusto così punto e basta” o altre stupidaggini che rivelano una mancanza di minimo senso politico si fossero preoccupati di verificare subito la fondatezza dei rilievi mossi, da noi come da altri, forse si sarebbe potuto fare qualcosa di più e più tempestivamente. Ora rimediare è estremamente complicato, e comporta un lavoro di “riequilibrio del quadro generale” che potrà risultare certamente complesso e tutta’altro che indolore per la città.  Come minimo dovrebbero chiedere scusa ai cittadini. Quando la politica era più seria una cosa del genere avrebbe comportato la caduta di qualche testa. Oggi la dignità di assumersi le proprie responsabilità non esiste più. A quante “perle” del genere del genere dovremo assistere da qui al 2017? “.

Parole come pietre. Che scavano un solco sempre più profondo, forse incolmabile, tra le anime in lotta della sinistra magentina.

F.P.

Il vicesindaco Paolo Razzano
Il vicesindaco Paolo Razzano
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Fabrizio Provera

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