Tangenti a Legnano/6. Parlano i PM: “Da indagati fortissimo senso di illegalità”

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    BUSTO ARSIZIO VA – “Emerge anche che gli indagati hanno un fortissimo senso di illegalita` e non percepiscono la gravita` delle loro azioni e il valore penale. Quasi fosse un modus operandi che solo perche` diffuso fosse lecito”.

    A dirlo e` il pm della Procura di Busto Arsizio, Nadia Alessandra Calcaterra, nel corso di una conferenza stampa a proposito dell`inchiesta #Piazza Pulita che ha portato all`arresto del sindaco di Legnano Gianbattista Fratus, del vicesindaco Maurizio Cozzi e dell`assessore alle opere pubbliche Chiara Lazzarini, accusati di aver pilotato delle nomine in Comune e nelle partecipate. “Che non si venga a dire che si tratta di nomine politiche”, ha aggiunto Calcaterra. “Una volta che si individua la persona, si individua e basta, la gara e` finita”.

    E ancora:“Bisogna pilotarla questa gara, deve essere una persona di vostra fiducia”. Sono le parole del vicesindaco di Legnano Maurizio Cozzi e dell`assessore Chiara Lazzarini (al momento dei fatti presidente Amga spa) intercettate dalle Fiamme gialle mentre parlano con il sindaco Giambattista Fratus, a proposito dei concorsi di selezione per tre posizioni dirigenziali in municipalizzate e in Comune. Nell`inchiesta della procura di Busto Arsizio (Varese) per tangenti e turbativa d`asta, il sindaco Fratus e` indagato (accusa per cui non e` scattata un`ordinanza di custodia cautelare) anche per corruzione elettorale per aver fatto dimettere una consigliera della municipalizzata Aemme srl, in modo che il suo post fosse assegnato alla figlia del suo avversario sconfitto al primo turno delle passate comunali, in cambio del suo appoggio al ballottaggio.

    (Fonte: Ansa)

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