Supestrada, Pioltini: “A Roma procedura non conforme”

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“Quelli del NO” anche il sindaco di Albairate fa sentire la sua voce

Giovanni Pioltini

ALBAIRATE –  A Roma il 27 luglio 2017 si è svolto, presso la sede del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, l’incontro sul progetto di collegamento stradale Vigevano – Abbiategrasso – Magenta, cui sono stati convocati i sindaci dei Comuni interessati: Abbiategrasso, Albairate, Boffalora Sopra Ticino, Cassinetta di Lugagnano, Magenta, Robecco sul Naviglio e Ozzero.

«È stata seguita una procedura, a nostro avviso, non conforme che sarà attentamente valutata dai nostri uffici. – afferma il sindaco di Albairate Giovanni Pioltini – Avrebbero dovuto soltanto presentare le “Integrazioni ed elaborati a valle del parere del consiglio superiore LLPP espresso nell’adunanza dello scorso 27 gennaio” e, invece, dopo la proiezione delle diapositive, alla Commissione e agli Enti presenti, è stato chiesto di esprimere un parere. Tutto questo senza aver potuto ricevere ed esaminare preventivamente la relativa documentazione e il parere della Commissione. Documentazione, tra l’altro, ad oggi non ancora in nostro possesso».

Il sindaco Piotini aggiunge: «È cambiato poco o nulla rispetto al progetto presentato nella Commissione lo scorso gennaio. Tutte le richieste di modifica anche sostanziali e di adeguamento alla normativa, sono state quasi totalmente disattese. Per queste ragioni, il Comune di Albairate, ha fatto richiesta di rinvio della votazione ad altra data. Il presidente della Commissione ha proposto lo stesso un parere finale positivo, con prescrizioni.

Il Comune di Albairate, poi seguito dal Comune di Cassinetta di Lugagnano e da un membro della commissione stessa, si è espresso contro. L’orientamento della maggioranza dei presenti è stato, invece, a favore della realizzazione della tangenziale così come presentata, senza adeguamenti e mitigazioni al progetto ANAS e che, come già noto, rimane monca del tratto che va a Milano.

In molti continuano a credere che in questo grande e pregiato territorio si possa fare meglio e bene: occorrono tre circonvallazioni, adeguare la Milano Baggio togliendo i semafori e intervenire puntualmente su alcuni punti critici. Numerosi e importanti passaggi, soprattutto tecnici ed economici, sono previsti prima di dare un via libero definitivo a un’opera vecchia, costosa, di enorme impatto ambientale, che farà sparire per sempre 1.300.000 metri quadrati di terreno agricolo e comprometterà l’ormai sempre più fragile reticolo irriguo e paesaggistico».

 

Redazione
di Redazione Ticino Notizie

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