CronacaNews

Stupro a Brescia, la Regione: ‘Castrazione chimica e carcere in Pakistan’

Dura nota dell’assessore alla Sicurezza, Simona Bordonali, dopo i fatti accaduti nei giorni scorsi

MILANO – “Chi ci sta facendo invadere ha la coscienza sporca. Oggi ancora di piu’. L’unica cosa certa e’ che questi tre clandestini non scappavano da alcuna guerra ed e’ ora che il governo si assuma le proprie responsabilita’ per il fatto di mantenere in hotel, in centri accoglienza e in appartamento decine di migliaia di irregolari. Per questi tre ora la pena e’ solo una: castrazione chimica e carcere in Pakistan”.
Queste le parole di Simona Bordonali, assessore alla Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione della Regione Lombardia in seguito all’arresto di tre richiedenti asilo pakistani accusati
di aver stuprato una ragazza a Chiari, in provincia di Brescia.

PONTEDERA (PI) 11 OTTOBRE 2006STUPROFOTO FRANCO SILVI/ANSA
“Si sta verificando cio’ che avevamo sempre detto. Questa invasione – prosegue Bordonali – si sta trasformando in una emergenza di ordine pubblico e sicurezza: non e’ allarmismo, ma
semplice realismo e purtroppo siamo solo all’inizio”.
“La provincia di Brescia sta scoppiando: registriamo il secondo stupro in pochi giorni da parte di stranieri. La commissione – conclude Bordonali – dice che 7 richiedenti asilo su 10 nella nostra provincia sono clandestini. E’ tempo che il governo Renzi inizi a far rispettare la legge e rispedisca a casa tutti coloro che non hanno diritto a rimanere”.

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Redazione Ticino Notizie

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