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Stramagenta, il ‘lodo’ Razzano-Salvaggio’: meglio una challenge individuale, pericolosa una gara

 

MAGENTA – Il tema dell’opportunità o meno di correre la Stramagenta il 7 febbraio prossimo, quando francamente non si può ancora sapere quale sarà la situazione pandemica (ma comunque in stato di emergenza, prorogato sino a marzo 2021), è stato sollevato dal nostro Graziano Masperi, cronista e appassionato runner.

In effetti il tema ci sta tutto, ragione che ha spinto l’ex vicesindaco Paolo Razzano (che nel 2014 tenne a battesimo la prima Stramagenta) a lanciare una proposta di mediazione. Quello che potremmo chiamare ‘lodo’ Razzano-Salvaggio, dal momento che si tratta di una idea condivisa col capogruppo del Pd in Consiglio, Enzo Salvaggio.

“In queste ore la #straMagenta sta raccogliendo, come sempre, l’attenzione e l’affetto dei magentini. Purtroppo anche qualche polemica”, scrive Razzano sulla sua pagina Facebook.
“Parlo come ex assessore allo sport che nel 2014 ha ideato, insieme all’associazione Ad Atletica Palzola, quella che ormai è diventata una vera e propria tradizione della nostra città, a cui tutti siamo affezionati.
Tuttavia in questi tempi di crisi sanitaria, condivido le preoccupazioni di chi considera inopportuno ogni tipo di assembramento. Temo che anche l’idea di riserva questa edizione ai tesserati professionisti non sia coerente con la storia e lo spirito della straMagenta, nata con l’idea di coinvolgere soprattutto i cittadini e le famiglie.
In questo momento c’è bisogno di prudenza e soprattutto attenzione per la salute pubblica. Per questo mi piace l’idea lanciata da Enzo Salvaggio di promuovere per il 2021 la #straMagentachallenge, una settimana durante la quale ciascuno potrà correre lungo il percorso in autonomia e condividerne la fatica e il risultato su un portale web comune. Un modo comunque per onorare la gara e far vivere lo spirito dei veri podisti.
Infine una piccola speranza. Confido che, a pochi giorni dal tradizionale weekend dedicato a questo momento sportivo e di socialità, il sindaco

Chiara Calati faccia chiarezza su cosa succederà e finalmente prenda una decisione a favore dello sport e dalla tutela della salute”.

Redazione

Redazione Ticino Notizie

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