Stradivari in concerto all’abbazia di Morimondo: il Rotary abbiatense dice NO alla poliomelite

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    Evento benefico di alto livello nell’abbazia cistercense, venerdì 21 aprile dalle 21

    MORIMONDO – Nella serata di Venerdì 21 aprile 2017 si segnala un evento musicale e culturale d’eccezione. Due preziosissimi violini e due virtuosi talenti musicali si esibiranno nella suggestiva cornice dell’Abazia di Morimondo, per sostenere END POLIO NOW, il progetto rotariano per l’eradicazione della poliomielite nel mondo, ormai giunto ad un passo dal suo compimento.

     

    Durante la serata sarà possibile ascoltare ed ammirare due tra i violini più rari e preziosi al mondo: il particolare ed unico violino Amati-Stradivari “Roi de France”, costruito per Luigi XIV intorno al 1663, che reca ancora il cartiglio originale della bottega di Nicola Amati, maestro e datore di lavoro dell’allora diciannovenne Antonio Stradivari e il violino Omobono Stradivari del 1730, realizzato a Cremona da Antonio Stradivari e da suo figlio Omobono, di cui esistono al mondo pochissimi esemplari. Si tratta di un’occasione davvero unica, poiché di rado la platea ha modo di ascoltare la voce suadente di ben due strumenti prodotti dalla celebre bottega liutaia cremonese. Come se non bastasse, ad eseguire l’interessante programma musicale, saranno chiamati due musicisti giovani e virtuosi: Lorenzo Meraviglia e Ruben Giuliani, che si esibiranno accompagnati dall’Orchestra Accademia Concertante D’Archi di Milano, diretta da Mauro Ivano Benaglia. Il maestro, conosciuto per i grandi eventi organizzati nel Duomo di Milano, ha diretto nei maggiori teatri e sale da concerto italiane, nelle più suggestive cattedrali nazionali ed europee e in tre edizioni del Festival di Salisburgo. Il coinvolgimento nella serata dei preziosi strumenti della bottega di Antonio Stradivari ha reso doveroso la proposta del celebre Doppio Concerto per due violini e archi di J.S.Bach, in cui le architetture sonore scaturiscono dall’intenso incedere contrappuntistico dei due violinisti solisti. Saranno inoltre eseguite la “Partita all’Ungaresca” di Farkas e la “Messa in Sol Maggiore D 167” di F. Shubert. L’evento si inserisce nell’ambito dei festeggiamenti per la ricorrenza del Centenario della Fondazione Rotary, che annovera, tra i suoi programmi più noti ed ambiziosi, il progetto End Polio Now, per l’eradicazione della Poliomielite dal mondo. Una battaglia che il Rotary ha intrapreso all’inizio degli anni ’80 e che ha portato avanti fino ad oggi, con risultati molto più che soddisfacenti: si è passati infatti dai 365.000 casi di allora a meno di 30 casi lo scorso anno! La campagna di vaccinazione, è stata realizzata grazie al profondo impegno dei rotariani (donatori ma anche volontari) e si è progressivamente arricchita grazie all’aiuto di agenzie governative e non: dalla Organizzazione Mondiale della Sanità, ai Governi Nazionali fino a Fondazioni private (una su tutte la Fondazione Melinda e Bill Gates).

    Grazie al sostegno di Banca Mediolanum e BAYER anche questo concerto potrà dunque dare il suo contributo per portare a termine l’importante battaglia contro la poliomielite. L’intero ricavato della serata verrà interamente devoluto alla Rotary Foundation per portare a compimento il sogno di END POLIO NOW: regalare all’umanità intera un futuro libero dalle insidie e dalle conseguenze della Polio.

    Per partecipare o per maggiori informazioni: rotaryabbiategarsso@gmail.com; tel. 3342088115; web: www.rotaryabbiategrasso.it – oppure: Ad Abbiategarsso: Cartoleria Ruboni – Corso Matteotti 57; Tipoy – Corso XX Settembre – 15 A Milano: Farmacia Brianza, Viale Brianza, 23; A Pavia: Farmacia Moderna, via Trento, 5. Ufficio Stampa Rotary Club Abbiategrasso SI ALLEGANO: CV di Lorenzo Maraviglia; CV di Ruben Giuliani; CV del Mestro Mauro Benaglia; Presentazione dell’Accademia Concertante d’Archi; Descrizione dei Violini Omobono Stradivari 1730 e Stradivari “Roi de France”.

    I BRANI IN PROGRAMMA

    FARKAS, Partita all’Ungaresca Composto verso la fine degli anni ’80 dal M°Farkas appositamente per l’Accademia Concertante d’Archi di Milano e a lei dedicata esalta le capacità di ogni sezione orchestrale attraverso le sue architetture sonore dai profumi tardo rinascimentali reinterpretati in chiave ungherese. J.S. BACH, Concerto in re minore per due violini BWV 1043 Il coinvolgimento nella serata di preziosi strumenti della bottega di Antonio Stradivari ha reso doveroso la proposta del celebre Doppio Concerto per due violini e archi di J.S.Bach in cui proprio queste architetture sonore scaturiscono dall’intenso incedere contrappuntistico dei due violinisti solisti Lorenzo Meraviglia e Ruben Giuliani. https://it.wikipedia.org/wiki/Concerto_per_due_violini_(Bach) http://www.flaminioonline.it/Guide/Bach/Bach-Concerto1043.html

     

    F. SCHUBERT, Messa in Sol Maggiore D 167 per soli, coro e orchestra http://www.flaminioonline.it/Guide/Schubert/Schubert-Messa167.html

     

    I CURRICULA

    LORENZO MERAVIGLIA Lorenzo Meraviglia è un giovane talento emergente che per le sue qualità artistiche e le sue doti di virtuoso del violino è stato identificato dall’Accademia Concertante d’Archi di Milano quale protagonista del progetto “Uno Stradivari per la Gente”, consentendo di valorizzare appieno la maestria costruttiva del più grande liutaio di tutti i tempi, vanto della nostra cultura nel mondo.Nato in una famiglia di musicisti, fin dall’età di 5 anni ha dimostrato estro artistico e sensibilità non comuni, doti che prospettavano un futuro di successo, tant’è che ha concluso la sua brillante carriera accademica a 18 anni, diplomandosi presso il conservatorio “G. Verdi” di Milano. Il maestro Lorenzo Meraviglia si è esibito in qualità di solista per MiTo Fringe Festival, Madesimo Music Festival (Sony Classical) e la Rassegna Nazionale dei Giovani Strumentisti ad Arco (European String Teachers Association). E’ stato scelto da Radio Classica per esibirsi in diretta durante una puntata dedicata ai giovani talenti musicali ed ha partecipato a importanti eventi culturali come le celebrazioni per il giorno della memoria Milano ricorda la Shoah e il concerto d’apertura della mostra Ascolta Chagall tenutosi a Palazzo Reale. Ha frequentato i corsi di alto perfezionamento musicale con Pavel Berman e Daniele Gay e le masterclass tenute da concertisti di fama internazionale quali Marco Fornaciari, Francesco Manara, Marco Rizzi. Dal marzo 2015 è componente stabile dell’Accademia Concertante d’Archi di M i l a n o ( A C A M ) . Unitamente al M° Mauro Ivano Benaglia, direttore d’orchestra nonché presidente e fondatore dell’ ACAM, ha dato vita allo “StraDuo”, formazione cameristica che ha già riscosso successi e consensi in importanti sale da concerto italiane e non: Milano, Torino (Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli), Dubai, (Madinat Theatre), Messina, Como e Cento li hanno accolti con molto entusiasmo. Il 2017 lo vedrà interprete nelle sale da concerto nazionali e internazionali più prestigiose in duo col grande pianista Andrea Carcano. Appassionato interprete del repertorio romantico, si dedica anche alla riscoperta di partiture dimenticate o inedite, che esegue in prima assoluta per il proprio pubblico. Suona il violino realizzato da Gio’ Giorgio Tanningard nel 1743 a lui affidato da una collezione privata americana, alternandolo ai preziosi violini della bottega di Antonio Stradivari provenienti da importanti collezioni internazionali. RUBEN GIULIANI Ruben Giuliani è diplomato con lode presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano. Ha ottenuto premi in molti concorsi e si è esibito come solista e in formazioni da camera in varie rassegne concertistiche e festival musicali. Dopo aver iniziato lo studio del violino con Virginia Ceri, ha frequentato varie masterclass con importanti musicisti tra cui Vadim Brodski, Pavel Berman, Lydia Dubrovskaya e Ilya Grubert. Attualmente frequenta il biennio di violino al Conservatorio “G. Verdi” di Milano sotto la guida del maestro Gabriele Baffero. Inoltre frequenta i Corsi di Perfezionamento con il maestro Ilya Grubert presso la Fondazione “Santa Cecilia” di Portogruaro. L’apprezzamento dimostratogli dal M° Benaglia per le sue doti violinistiche gli ha permesso di presentarsi al pubblico come solista emergente concedendogli il privilegio di esibirsi nell’ambito del progetto Uno Stradivari per la Gente.

    ACCADEMIA CONCERTANTE D’ARCHI DI MILANO Per iniziativa di un gruppo di giovani studenti al Conservatorio di musica “G. Verdi “ di Milano nasce nel 1985 l’Accademia Concertante d’Archi di Milano che ha coinvolto nell’organico artistico della sua ultra decennale attività nomi oggi noti e di rilevanza internazionale. Per la grande flessibilità dimostrata questa orchestra è ricercata da Enti, Istituzioni ma anche da multinazionali e Società private che ne fanno, per la loro attività di comunicazione, elemento di prestigio portavoce di stile e qualità. Di particolare rilievo le attività organizzate presso il Castello del Seprio a Mozzate nuova sede dell’Accademia dove è custodita una preziosa Mostra Liutaria che raccoglie preziosa strumentazione musicale di varie epoche. Ha presentato alla 61esima Mostra del Cinema di Venezia la colonna sonora di un film restaurato ottenendo unanimi favorevoli consensi dalla critica. Per l’intensa attività programmata, per i risultati raggiunti, per la validità dei progetti ma soprattutto per la costante presenza sul territorio è riconosciuta come Ente di produzione musicale ed è patrocinata dal Senato della Repubblica, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dalla Regione Lombardia, dalla Provincia di Milano, di Como e Varese.

    MAURO IVANO BENAGLIA Direttore è il M°Mauro Ivano Benaglia che segue la preparazione sia degli strumentisti che degli oltre 200 coristi partecipando anche in qualità di Concertmaster nelle rappresentazioni cameristiche. Il Maestro Benaglia ha diretto nei maggiori teatri e sale da concerto italiane, nelle più suggestive cattedrali nazionali ed europee e in tre edizioni del Festival di Salisburgo, al Teatro Filarmonico di Verona, al “Gran Teatro La Fenice” di Venezia, al Ponchielli di Cremona e al Teatro alla Scala di Milano. Conosciuto per i grandi eventi organizzati nel Duomo di Milano (storica l’interpretazione della Messa di Requiem di Giuseppe Verdi con 10.000 persone di pubblico presene due megaschermi all’esterno della Cattedrale), attualmente partecipa allo studio e alla preparazione dell’Accademia Concertante di cui è fondatore. Si dedica anche alla neonata Orchestra Nazionale del Sovrano Ordine di Malta di cui è comandante e direttore partecipando attivamente alla creazione e al brevetto di progetti musicali fra i più attesi ed affascinanti.

    GLI STRUMENTI

    OMOBONO STRADIVARI 1730 Il prezioso violino è stato realizzato a Cremona nel 1730 da Antonio Stradivari e suo figlio Omobono esperto restauratore ed intagliatore come certificato nella ricca documentazione al seguito di questo strumento. Il violino fa parte della ristretta cerchia di quelli definiti “dalla grande voce” costruiti nella liuteria Stradivari a partire dal 1730 per pochi anni. Di esso si apprezza l’ottimo stato di conservazione e la gran quantità di vernice originale gold-orange-brown ancora presente soprattutto sul fondo. Il riccio, in particolare la chiocciola, per il suo inconfondibile tratto e la minuziosa finitura, è opera di Omobono Stradivari. Di lui si possono contare pochissimi esemplari ancora esistenti, tutti catalogati e censiti, e sono – da sempre – oggetto di ricerca da parte di facoltosi collezionisti ma anche di rinomati concertisti per le grandi qualità foniche e timbriche mai eguagliate. STRADIVARI – AMATI “Roi de France” 1663 Il violino risale agli esordi della carriera di quello che diventerà il più celebre liutaio del mondo: Antonio Stradivari. Costruito a Cremona intorno al 1663, questo particolare, ed unico, strumento reca ancora il cartiglio originale della bottega di Nicola Amati, maestro e datore di lavoro dell’allora diciannovenne Antonio Stradivari. Sotto la sua guida e col suo aiuto ha realizzato questo violino che reca l’inconfondibile sua impronta in diverse parti dello strumento come il riccio, le punte e l’intaglio delle effe. Commissionato insieme a molti altri strumenti dal Re di Francia Luigi XIV ha fatto parte della celebre orchestra “I Ventiquattro Violini del Re” e per questo è stato, immediatamente appena ultimato, personalizzato sul dorso con la pittura del “Crest” reale di Francia e con dei gigli dipinti in oro zecchino sia sulla tavola che sul dorso. Stradivari ha integrato di suo pugno queste pitture “firmandolo” con la sagoma di un delfino: lo stemma della famiglia Stradivari. La forma dello strumento è quella tipica utilizzata nel periodo da Nicola Amati e la sua misura del corpo è di 354 millimetri. Molto bombato e ben conservato reca una notevole quantità di vernice originale definita orange/brown. Particolarmente interessanti i piroli per l’accordatura mai sostituiti in tutti questi anni e impreziositi da dei dischi in madreperla. Uno studio sulla datazione dei legni svolto pochi mesi fa ha indicato il periodo di crescita dell’albero utilizzato per la costruzione della tavola armonica compreso fra il 1538 e il 1615. L’abete sonoro proveniva dalla foresta di Paneveggio in Val di Fiemme. Il suo valore è inestimabile.

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