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Strada Malpensa, Magenta si sveglia: ‘Ci siamo anche noi e Robecco..’

Il sindaco Invernizzi: ‘Abbiamo chiesto al presidente Maroni che vengano garantite le risorse per finanziare soluzioni alle “emergenze” dei territori,  concertando gli interventi con tutti i Comuni interessati dal vecchio progetto definitivo’. Si associa alla richiesta anche il sindaco di Boffalora, Curzio Trezzani

MAGENTA – Il tempo passa e non accade nulla. La soluzione dei problemi viari che affliggono l’Est Ticino da almeno 40 anni tarda a venire. Forse è una chimera. Fortuna che, dopo l’incontro tra il sindaco di Vigevano e Roberto Maroni di settimana scorsa, Magenta non  è rimasta a guardare.

Stamani, mercoledì,  il sindaco ha diffuso una nota ufficiale in cui si parla “di un impegno forte dell’Amministrazione Invernizzi per la variante di Pontenuovo e per la soluzione dello svincolo pericoloso verso Robecco. Nel corso dei festeggiamenti per i 40 anni del Parco del Ticino, che si sono tenuti lunedì al Teatro Lirico, il sindaco Marco Invernizzi ha infatti consegnato all’assessore regionale Massimo Garavaglia una lettera ufficiale, destinata al presidente Roberto Maroni, sul tema prioritario del “Collegamento tra la SS 11 Padana superiore a Magenta e la tangenziale Ovest di Milano”. Il primo cittadino di Magenta segnala al presidente Maroni ‘la necessità di un suo interessamento affinché vengano mantenute in via prioritaria delle opere importantissime per la nostra città all’interno della probabile e futura progettazione dello stralcio di collegamento’. Nella lettera il Sindaco di Magenta ribadisce che, considerata la recente comunicazione dal parte del vice direttore del Dipartimento Infrastrutture sulla probabile imminente partenza della progettazione, l’Amministrazione di Magenta ritiene che le risorse oggi vincolate dal CIPE, ‘del tutto insufficienti per finanziare l’intera opera’, debbano essere messe a disposizione delle “emergenze” dei territori e utilizzate concertando gli interventi con tutti i Comuni interessati dal vecchio progetto definitivo. In particolare il Comune di Magenta segnala come fondamentali per la città e l’intero territorio tre opere ‘irrinunciabili’: la variante di PonteNuovo, opera di primaria importanza per la vivibilità non solo della frazione ma di un intero territorio, opera sulla quale interviene con fermezza il sindaco di Boffalora Curzio Trezzani: “E’ un’opera necessaria anche per il comune di Boffalora e sulla quale non mancheremo di dare il nostro apporto, così come è accaduto fino ad oggi, per pianificare il suo tracciato a favore dell’intero territorio con l’Amministrazione di Magenta”; la messa in sicurezza dello svincolo fra Magenta e Robecco sul Naviglio, dove, troppo spesso, accadono ancora incidenti mortali e la riqualificazione dell’attuale arteria stradale che dal tratto finale della Malpensa/Boffalora conduce a Robecco con il mantenimento di una corsia per senso di marcia con lo sviluppato in trincea e galleria sotterranea.

‘In assenza di queste opere – aggiunge l’Assessore alle Politiche per il Territorio del Comune di Magenta Enzo Salvaggio – il tratto da realizzare non lascerebbe per Magenta una situazione invariata, ma peggiorerebbe ulteriormente la già precaria situazione attuale’.

Ripetiamo: il tempo è scaduto. Le soluzioni vanno trovate, subito. Pena il perpetuarsi di una situazione insostenibile. E di troppe croci sull’asfalto, in barba a un certo (pseudo) ambientalismo.

Fabrizio Provera

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