StartUp e Coworking per creare posti di lavoro. L’innovazione parte da Magenta

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    Sabato 18 marzo, in   Casa Giacobbe la nuova iniziativa firmata Progetto Magenta

    MAGENTA  – La lista civica Progetto Magenta ha il piacere di invitare i cittadini e la stampa all’incontro StartUp e Coworking per creare posti di lavoro. L’innovazione parte da Magenta. All’incontro parteciperanno anche due esponenti di punta di questo mondo: Pietro Cotrupi, fondatore di inCOWORK, una delle maggiori società di coworking e Andrea Romoli, City Director di ProtoHack.  StartUp e Coworking sono due parole molto usate ma poco spiegate.
    Le nuove imprese – le StartUp appunto – fondate da giovani imprenditori sono indispensabili per creare nuovi posti di lavoro ed evitare l’impoverimento del territorio.
    Per questo motivo i Coworking non si limitano ad essere degli spazi di lavoro condivisi nei quali le StartUp possono installare i loro uffici e laboratori a costi contenuti, pensati in particolare per aziende digitali e dei servizi e in genere ad alto tasso di innovazione e ricerca.
    I cowork, proprio grazie alla condivisione degli spazi e dei servizi comuni, consentono alle nuove aziende di scambiare conoscenze, idee e stimoli, generando un effetto moltiplicatore che altrove non si avrebbe.

    “La lista civica Progetto Magenta ha deciso di puntare decisamente nel suo programma economico su nuove imprese e coworking, perché i posti di lavoro si creano sostenendo concretamente le aziendeha dichiarato Silvia Minardi, candidata Sindaco di Progetto Magenta.
    Nell’economia di oggi il valore più importante è la conoscenza, sia intesa come competenza tecnica che relazionale, la capacità di essere flessibili, di saper vincere nuove sfide in un mercato che cambia in continuazione, avere insomma quelle cosiddette soft skills che oggi sono indispensabili per stare al passo con i tempi – ha concluso Silvia Minardie la condivisione di idee che uno spazio di coworking genera va proprio in questa direzione”.

    inCOWORK è un gruppo attivo in Italia, dove è stato introdotto dal suo fondatore Pietro Cotrupi, ed è presente con cinque locations su Milano e provincia.
    Nello specifico inCOWORK vuole essere vissuto nelle intenzioni del suo fondatore come risorsa da tutto il territorio e si propone come luogo d’incontro operativo (virtuale e non). Una social square capace di leggere le esigenze del tessuto in cui vive e di individuare le competenze necessarie per offrire soluzioni efficaci e sostenibili.

    Ho accettato volentieri l’invito di Silvia Minardi a parlare della mia esperienza di imprenditore in questo settoreha dichiarato Pietro Cotrupi, fondatore di inCOWORKe sono sempre felice quando incontro candidati che ne comprendono il valore e la capacità di creare posti di lavoro.
    Mi piace anche che Silvia Minardi abbia colto lo spirito di inCOWORK, che vuole essere una risorsa per tutto il territorio e si propone come luogo d’incontro operativo, sia virtuale che fisico, capace di abbattere anche le barriere geografiche e creare connessioni tra una realtà come Magenta e una metropoli come Milano, che in questo periodo sta vivendo un momento di rilancio. Ho accettato l’invito anche perché – ha concluso Pietro Cotrupi – trattandosi di una lista civica, mi è piaciuto l’interesse di Silvia Minardi per le competenze e i progetti e non per il colore politico di chi le propone”. ProtoHack è invece il nuovo format che arriva direttamente da San Francisco ed è dedicato a tutti coloro che hanno nel cassetto un’idea per la realizzazione di una app o di un sito, ma non dispongono delle competenze di programmazione (coding) necessarie per poterla rendere realtà. “La cosa che più mi appassiona del mio lavoroha dichiarato Andrea Romoli, City Director di ProtoHackè la consapevolezza che, attraverso le nostre attività, giovani imprenditori possano avere l’opportunità di mettere in pratica le loro idee, di scambiarsi le conoscenze tecnologiche delle quali hanno bisogno e di sviluppare la loro idea di business attraverso un processo continuo di apprendimento.
    Ho accettato l’invito di Silvia Minardi – ha concluso Romoli – perché mi ha colpito la sua consapevolezza di quanto oggi la condivisione della conoscenza stia diventando una leva essenziale per generare sviluppo, valore e posti di lavoro”.

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