Spostamento dell’Asilo Fornaroli. Salvaggio (PD): ‘Scelta unilaterale e incomprensibile’

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    MAGENTA –  Come ampiamente presumibile, la scelta dell’Amministrazione Calati di spostare le classi della Scuola dell’Infanzia ‘Fornaroli’ all’interno della Scuola Primaria Santa Caterina, sta provocando qualche polemica tra gli esponenti della minoranza. A farsene portavoce è il capogruppo del partito Democratico Enzo Salvaggio che dice:E’ una decisione che francamente ha colto di sorpresa un po’ tutti. Penso che accanto al tema di come utilizzare un edificio che è un patrimonio indiscusso  per la nostra comunità, ci sia anche l’aspetto economico per l’associazione Scuole paritarie Giacobbe Fornaroli che sono titolari dell’immobile: trovarsi senza un’entrata fissa certamente potrebbe creare più di un problema all’attività stessa di un ente educativo storico per Magenta”. 

    Salvaggio parla poi di decisione unilaterale e di metodo “che non funziona, nonostante le dichiarazioni di facciata dell’Amministrazione”. “Trovo perlomeno irrituale – incalza Salvaggio – che il Consiglio d’Istituto sia stato informato della cosa solo ieri sera con una riunione che è stata organizzata  dopo la conferenza stampa con i giornalisti. Mi pare allora che questa condivisione venga tanto sbandierata ma sia solo di facciata e non nella sostanza”.  Il capogruppo dei Dem si dice preoccupato anche per quanto attiene il crono-programma dei lavori alla Santa Caterina per garantire il trasloco dei 75 bambini.

     

     

     

     

     

     

     

     

    “Ad oggi non c’è evidenza di determine o altro per l’avvio degli interventi…. non vorremmo trovarci con qualche brutta sorpresa  a fine estate…”. Infine, una puntura per Gelli e la Giunta dal chiaro significato politico: “Spero tanto di sbagliarmi ma questa amministrazione sul lato della comunicazione sta difettando e non poco.  Soprattutto per il vice sindaco c’è una sorta di ubriacatura di se stesso, ma è un rischio grave. La realtà locale è ben diversa da quella nazionale, non basta pensare che se il consenso del tuo partito cresce allora puoi fare ciò che vuoi…“.  Beh, se queste sono le premesse sulla vicenda del ‘Fornaroli’ ne vedremo e ne sentiremo ancora delle belle.

     

    F.V.

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