‘++Speranza ci vuole al tavolo massimo in 4: ha rotti i cabbasisi

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    ROMA  – In queste ore, a quanto si apprende, il ministro per gli Affari regionali Gelmini ha sentito il presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, per risolvere positivamente e superare l’interpretazione sul limite massimo di 4 persone ai tavoli nei ristoranti.

    Il limite massimo di 4 persone – viene fatto notare -, salvo che si tratti di conviventi, si applica ‘solo in zona gialla’ (art. 27 DPCM 2 marzo 2021). Per la zona bianca, questa l’interpretazione dell’ufficio legislativo del Ministero per gli Affari regionali, questa restrizione dovrebbe intendersi superata. Sono in corso approfondimenti.

    Come riporta Repubblica è la solita ala oltranzista capeggiata dal ministro Roberto Speranza a voler mettere come sempre i bastoni tra le ruote a bar e ristoranti.

    Intanto qualcuno fa giustamente notare che  triplica l’offerta di posti a sedere nei circa 360mila bar, ristoranti, pizzerie e agriturismi che hanno riaperto anche per il servizio al bancone e al tavolo al chiuso lungo tutta la Penisola con un totale di circa 7 milioni di coperti, ma e’ caos sulle tradizionali tavolate. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sugli effetti delle riaperture nella Festa della Repubblica di fronte alle incertezze sull’entrata in vigore del limite dei 4 posti a sedere nelle regioni bianche o gialle. Il limite dei posti a tavola e’ una misura di sicurezza che ha ripercussioni sul bisogno di convivialita’ degli italiani dopo mesi di lockdown e pesa pero’ anche sugli incassi della ristorazione dopo la perdita di 41 miliardi nell’anno della pandemia Covid. La necessita’ di mantenere almeno un metro di stanza tra i tavoli infatti riduce drasticamente gli spazi disponibili per il servizio e costringe a separare le tradizionali comitive. Con la riapertura del servizio all’interno salgono a circa mezzo milione i posti a sedere a tavola in agriturismo che rappresenta una delle mete piu’ gettonate della Festa del 2 giugno. Una misura attesa dai 24mila agriturismi italiani che, peraltro, spesso situati in zone isolate in strutture familiari con un numero contenuto di posti letto e a tavola e con ampi spazi all’aperto, sono forse i luoghi piu’ sicuri dove e’ piu’ facile garantire il rispetto delle misure di sicurezza per difendersi dal contagio fuori dalle mura domestiche.

     

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