Sindacati a confronto con i candidati sindaci: “Restituire una vocazione comunale all’Alto Milanese”

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    LEGNANO  – Si sono conclusi lunedì con i confronti di Cuggiono, Magnago, Canegrate e San Giorgio su Legnano, i faccia a faccia organizzati dai Sindacati confederali di CGIL, CISL e UIL con i
    candidati sindaci del territorio. Dopo la tornata, infatti, che ha visto protagonisti i candidati alla carica di primo cittadino DI Abbiategrasso, Legnano e Magenta è stata la volta dei Comuni
    più piccoli.“A questo proposito – osserva Beppe Oliva della Cisl Milano Metropoli e responsabile per la zona Legnano Magenta – spiace constatare una risposta un po’ sotto le aspettative in queste ultime realtà. I confronti sono sempre importanti. La considero un’occasione persa. Peccato – aggiunge Oliva – perché anche se non ci sono le passerelle, avviare un dialogo sui contenuti può
    essere proficuo”.Molto soddisfacente, invece, la risposta dei candidati nei centri più importanti della zona. “Benché Abbiategrasso, Legnano e Magenta abbiano le loro peculiarità – ha detto il
    rappresentante della Cisl – indubbiamente ci sono delle tematiche che debbono essere affrontate secondo un ragionamento d’insieme”. A riguardo, Oliva cita la questione delle aree dismesse.
    Dalla Manifattura Legnanese, alla vicenda della Franco Tosi e della sua sede futura ancora da definire completamente, sino ai progetti di recupero per l’ex Saffa e Novaceta di Magenta. E poi ancora al ‘che fare?’ nelle aree Mivar e Iar Siltal di Abbiategrasso. “Il nostro – commenta Oliva – è un territorio che va rivisto alla luce dell’innovazione. C’è un nuovo mondo che avanza. Senza dubbio non possiamo e non dobbiamo dimenticarci da dove veniamo, pertanto, l’aspetto manifatturiero così come quello meccanico, debbono continuare a rappresentante l’asse portante per lo
    sviluppo economico di Magentino, Abbiatense, Castanese e Legnanese. Purtuttavia – rimarca Oliva – non possiamo non considerare nuovi progetti. Sulla Mivar di Abbiategrasso, per esempio, sono emersi spunti interessanti come l’idea di costituire un Distretto dell’Innovazione”.
     Altri argomenti al centro della discussione quello dei servizi sul territorio e, appunto, la necessità di ‘fare rete’ così da riscrivere il ruolo dell’Alto Milanese all’interno della Città Metropolitana.
     “Purtroppo – evidenzia Oliva – la nostra è un’area che complice anche la situazione di difficoltà generale, ha perso diversi servizi in questi ultimi anni. Pensiamo ai tribunali (vedi Legnano ed Abbiategrasso) ma anche alla sede dell’Agenzia delle Entrate piuttosto che l’Inps ad Abbiategrasso, dove il fenomeno è stato particolarmente evidente, ma tutta la zona ha comunque patito”.
    “A maggior ragione e, qui penso anche al sistema sanitario con i suoi presidi ospedalieri, diventa essenziale saper ‘far rete’. Abbiategrasso, Legnano e Magenta debbono ricoprire un ruolo guida così da meglio equilibrare i ‘pesi’ in campo rispetto alla Città Metropolitana. Questa nuova istituzione può e deve diventare un’opportunità nella risoluzione anche dei problemi quotidiani dei cittadini. Ma per far questo – conclude Oliva – è fondamentale che il nostro comprensorio si presenti come un’area omogenea sotto tutti i punti di vista. In questo senso il lavoro delle nuove Amministrazioni locali potrà e dovrà essere decisivo”.
    (*fonte: comunicato a cura di Ticino Notizie, ufficio stampa territoriale Cisl Milano Metropoli)
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