Sicurezza a Magenta: ma è davvero una chimera?

58

MAGENTA – La nuova spaccata al Tony Boutique dell’altra notte, come presumibile, ha rinfocolato la polemica attorno alla ‘questione sicurezza’ in città. Da qui l’affondo del PD magentino: “La sicurezza a Magenta resta ancora una chimera. Lo dimostra l’ennesimo furto di stanotte, al Tony Boutique: di sicurezza non basta riempirsi la bocca per aggiustare tutto. Vale lo stesso per l’area dell’ospedale, dove – aspettando di conoscere il reale funzionamento del posto di polizia locale inaugurato settimana scorsa – i cittadini ci segnalano che la situazione di criticità non è cambiata”.

Parole che non sono piaciute al Vice sindaco e Assessore alla Sicurezza Simone Gelli. Proprio Gelli, qualche giorno fa, in occasione dell’inaugurazione del presidio di PL al ‘Fornaroli’, aveva ribadito: “Nessuno ha la bacchetta magica. Ci vuole tanto lavoro quotidiano per ottenere risultati. Il piano sicurezza va realizzato poco alla volta”. Parole oneste – che peraltro, valgono per tutti quelli che si trovano ad amministrare beninteso – ma che  non sono bastate davanti al nuovo colpo, peraltro, nota curiosa, la terza a memoria, sempre nei confronti dello stesso esercizio commerciale.  Immancabile, dunque, la replica del Vice Sindaco: “La sicurezza nella nostra città, afferma il capogruppo Pd, è una chimera. Può essere. La differenza tra la nostra Amministrazione e la precedente sono gli stanziamenti per provare a lavorare su questo fronte in meno di un anno:
66.000 € per l’acquisto di nuove telecamere (grazie a quelle nuove installate, la spaccata di questa notte è stata ripresa)
20.000€ per l’acquisto di nuove auto per la Polizia Locale, 
8.000 Euro per il nuovo numero veloce per cui stiamo lavorando, 94.000  Euro di stanziamenti certi e veri, non sulla carta come avveniva sino al 2017. Si perché le telecamere prima venivano finanziate con le famose alienazioni di patrimonio mai avveratesi.”

Io vado avanti credendo fortemente nel lavoro e nello sforzo che stiamo provando a mettere in campo. Altri hanno già dimostrato che una volta al governo della nostra città, pochissimo hanno saputo fare su questo fronte.” Conclude così la sua nota l’esponente del Carroccio. 

 

Articolo precedenteMalore in campo. Salvo grazie al defibrillatore
Articolo successivo“1818-2018: due secoli d’istruzione a Magenta”. Arriva la mostra