‘Siamo orgogliosamente magentini, e tifiamo per Chiara Calati’. Parlando i fondatori di Sc Project

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    Riceviamo dai fondatori del gruppo Sc Project

    MAGENTA – Ci sarebbe piaciuto che il nome di Magenta fosse abbinato alla nostra attività industriale, in tutto il Mondo, considerando che il nostro brand è conosciutissimo all’estero. Ci sarebbe piaciuto vedere che su Wikipedia o sui giornali si potesse accostare una vittoria di Marquez o Pedrosa nella MotoGP alla nostra SC PROJECT “di Magenta”. La nostra azienda è stata 3 volte Campione del Mondo nel Motomondiale, e nel 2017 siamo in lotta per vincere i titoli MotoGP, Moto2 e Moto3 e al momento siamo leader mondiali nel nostro settore, sarebbe stata una vera eccellenza per Magenta e per il Magentino, anche in termini di occupazione lavorativa.

    Ma, qualche anno fa, per la costruzione della nuova sede, a Magenta non ci hanno calcolati. E così, abbiamo costruito i nostri capannoni a Cassinetta di Lugagnano, alle porte di Abbiategrasso, dove ora abbiamo un tecnologico polo industriale di circa 9000 metri totali. Ma Noi siamo di Magenta, siamo orgogliosi di esserlo, ma questa Amministrazione comunale uscente non ha creduto in noi. E noi non crediamo in loro. Nemmeno quando, due anni fa, abbiamo ricevuto il premio ROSA CAMUNA di Regione Lombardia abbiamo ricevuto dal comune di Magenta un cenno, un grazie, una citazione sui social del Comune con scritto: “bravi ragazzi, complimenti”. Ma nulla, nessuna citazione o cenno a due giovani magentini che, partiti da zero, sono stati premiati con il massimo riconoscimento della Regione Lombardia, direttamente dalle mani del Presidente Maroni. Per non parlare dei Campionati del Mondo vinti nel Motomondiale, anche qui mai nessun cenno dall’Amministrazione Comunale di Magenta. Eppure noi, siamo da generazioni originari di Magenta, dove siamo nati, cresciuti e dove tutt’ora io, Stefano Lavazza, abito. A Magenta avremmo voluto investire le nostre risorse imprenditoriali e di capitali, per restare dove l’SC-Project è stata pensata e dove è poi nata. Diamo lavoro a molte persone e stiamo continuando ad assumere dando precedenza ai Magentini e alle persone del magentino. Per questo, auguro a Chiara Calati, con le sue idee e i suoi progetti, di diventare Sindaco. Glielo auguro per permettere a quella che considererò sempre la nostra città, Magenta, di non perdere più realtà imprenditoriali come la nostra e come tante altre, che in questi ultimi anni sono “emigrate altrove”. Chiara ha un programma completo e coerente per una città come Magenta, anche in termini di viabilità (fondamentale anche per lo sviluppo di commercio e industria) e di sicurezza per il cittadino, che ad oggi reputiamo assolutamente insoddisfacente anche per la malagestione della Vincenziana.

    Così interviene Stefano Lavazza che, insieme al socio Marco De Rossi, ha avviato la sua attività poco più di una decade fa in un ufficio di Magenta. Poche risorse iniziali, tante idee.. ma soprattutto tanta determinazione e grandi capacità. Risultato: Stefano Lavazza e Marco De Rossi hanno un’azienda con 50 dipendenti in continua crescita, 3 capannoni, ed oltre 20 persone sono state assunte da fine 2016 fino ad oggi. Nella loro tecnologica sede producono impianti di scarico per moto stradali e da competizione, sono fornitori ufficiali, fra gli altri, della Honda MotoGP di Marc Marquez e Dani Pedrosa; SC vende circa 50 MILA pezzi annui e cresce del 35/40 per cento all’anno, numeri importanti anche in ottica occupazione lavorativa che il Comune di Magenta non avrebbe dovuto trascurare, anche perché, aggiunge Stefano, sono anni che si parla di SCProject che è presente da anni in MotoGP ed è impossibile che le tre maggiori cariche comunali non abbiamo letto nulla su di noi. Se cosi fosse le ipotesi sarebbero due, o non leggono la stampa locale o ci hanno ignorati. Credo la seconda. O forse perché siamo politicamente molto distanti, aggiunge Stefano, che è vicino a Salvini e Cecchetti, ma questo non dovrebbe aver a che fare con il lavoro e le assunzioni, che vanno oltre al colore politico, sottolinea il magentino. La SC-PROJECT continua ad assumere personale, poche settimane fa un altro giovane magentino è stato assunto negli stabilimenti di Cassinetta di Lugagnano dove ingegneri, tecnici e specialisti diretti da Lavazza e De Rossi producono questi tecnologici impianti realizzati con il miglior titanio e fibra di carbonio con macchinari all’avanguardia. Recentemente, De Rossi e Lavazza hanno acquistato lo storico marchio motociclistico PATON, eccellenza italiana (e Lombarda) e i risultati non sono mancati. Anzi: qualche settimana fa, la moto milanese, ora prodotta interamente a Cassinetta, ha vinto il TT all’Isola di Man, la gara più estenuante per due ruote su strada. E ora si pensa ad un ambizioso ritorno di Paton nel Motomondiale, per fine 2018. Ma, purtroppo, è una storia, una realtà che da Magenta non ha ricevuto un solo cenno per rimanere, crescere e per dare posti di lavoro. Concludono dicendo i titolari, Stefano Lavazza e Marco De Rossi: In pochi anni abbiamo investito parecchi milioni di euro nella sede di Cassinetta e ad oggi non possiamo pensare ad un ritorno a Magenta, l’investimento immobiliare fatto a Cassinetta è ormai fatto ed è impossibile spostare la sede. Se l’amministrazione comunale avesse avuto una visione “più attenta” verso le nuove imprese forse a quest’ora saremmo ancora a Magenta. Forse il fatto che abbiamo assunto oltre 20 persone in pochi mesi ha destato interesse in noi da parte della giunta uscente, ma è troppo tardi per uno spostamento di sede. Non è invece troppo tardi il poter pensare di collaborare in ottica lavoro con la nuova giunta che speriamo si concretizzi dopo il ballottaggio con la vittoria di Chiara Calati”.

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