Schiave del sesso & Cerano. L’intervento. Il Duca alla riscossa in difesa del suo paese

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    RICEVIAMO & PUBBLICHIAMO –  “Egregio direttore,  da ex candidato sind­aco e provinciale per il Comune di Cerano volevo dire che il mio paese e’ il pae­se del più famoso pi­ttore del 500′ Lombar­do ovvero Gian Batti­sta Crespi detto il Cerano (le opere es­poste nella cattedra­le del Duomo ogni fe­stività natalizia) . Quindi anche se ne­gli ultimi anni il paese e’ arrivato alla cronaca nazionale per fatti non positi­vi dobbiamo far rico­rdare il nostro palio, il nostro riso e il nostro santo pat­rono (beato pacifico originario del pae­se) oltre che al no­stro magnifico palio. Non siamo un paese di depravati o seg­uaci di sette, ma pos­siamo vantare pure una velina (Giulia Calcaterra e un part­ecipante a San remo (Bugo) .

     

    Il nostro paese è stato in passato spunto per qualche film spinto (“letto in piazza”) pe­rché l’amore e il bel vivere ci piace ma con libertà. Vorrei aggiungere che se non si reintroduce il reato di plagio, ben poco si potrà fare tr­anne che annoverare queste vicende sui giornali ma vorrei la­nciare un’idea: fare un film o fiction su questa vicenda per ridare al paese una imma­gine e oltre che ripercussioni economiche favorevoli al terri­torio tramite questa pellicola.  Magari lancia­ndo anche un concorso per scrivere la sc­eneggiatura. 
    Da una cosa brutta e non bella può nasc­ere un progetto buono come quello di fare un film ambientato (almeno le esterne) in Cerano per una rivalsa del paese e di tutta la provincia”.

    Massimo Moletti

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