Sanremo sul sofà con il Duca di Saronno. Le punture del nostro “Molettone” con Elodie bomba sexy

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    CERANO NO –  La cosa piu’ bella e le canzoni piu’ belle della seconda serata del festival di Sanremo 2021 sono state durante la pubblicità!!!!Pavarotti, Limahl, Modugno, Mina …una bellezza ,,,..

    In un festival che rispecchia la tv che e’ una barella unica che ti porta da una miseria all’altra di trasmissioni risentire vecchie glorie fa sempre piacere e ci fa capire come siamo caduti nel cesso tirando lo sciacquone….

    L’idea del direttore di Ticino Notizie di affidarmi questa rubrica è un supplizio per voi ma lo è piu’ per me che devo spararmi flebo di :(catto-comunismo, qualunquismo, pressapochismo ed emozioni drogate piu’ di un punk anni 70 ndr).

    Inizio col pre festival e non capisco se e’ una parodia stile “trio anni 80” riuscita malissimo o se sono i presentatori nella piu’ totale incoscienza etilica !! Amadeus e’ un presentatore paghi tre prendi due (ti rifila sempre la moglie!!!)

    L’inizio del festival e’ una via di mezzo tra festa di compleanno della compagna di classe che se la tira e vuole regalo costoso e carnevale al gerontocomio !!!

    Non ho capito  “Elodie” mistero del radical amadeusiano ,questa diceva di fare la cantante , mo’ si presenta scosciata e scollata come provetta valletta …

    IL DUCA DI SARONNO

     

    Nella serata delle emozioni drogate alla De Filippi…dove il super ospite e’ la Pausini, una ragazza che nel 1993 (storico festival) con la solitudine regalo emozioni autentiche e genuine …(sembrava veramente la ragazza che arrivava con lo zaino della scuola e andava a cantare )..oggi e’ totalmente diversa troppo trasformata ,e’ stata piu’ dal chirurgo estetico che in sala d’incisione …

    Una scenografia con luci viola contro ogni scaramanzia preannuncia un triste matrimonio …tra risate esagerate degne della peggior radio banale …

    Ah la musica e’ stata uccisa dalle radio e mettere due fenomeni del pacchianesimo radiofonico alla conduzione del festival della musica e’ come mettere due gatti per salvare i canarini …

    Tornando alla Pausini esplosa nella categoria nuove proposte una categoria bistrattata e liberata piu’ velocemente che il funerale di un povero cristo in chiesa …negli ultimi anni il settore giovani e’ stato svilito e impoverito da direttori artistici “interessati”..

    Vorrei ricordare i personaggi usciti dalla sezione giovani:(Ramazzotti, Pausini, Bocelli, Zarrillo, Lena Biolcati, Masini ecc),quindi meriterebbe piu’ spazio e stima.

    Un festival che si potrebbe fare alla festa dell’unita’ il cantante deve pure sembrare “radical” ,vedi i due finalisti giovani in perfetto stile “sinistro”

    Pure un bastardo come me si e’ commosso a vedere il trio “Pio Albergo Trivulzio” ovvero: Leali, Cinquetti, Bella che hanno intonato e sussurrato due motivi a testa …

    Leali sempre grande e fa capire che i festival anni 80 erano di musica non di balle …la Marcella Bella intona montagne verdi ma di verde dovrebbero diventare Amadeus e Fiorello dalla vergogna.

    Gigliola Cinquetti sussurra e non ha piu’ voce , quella che ha lasciato a casa Bugo oltre a Morgan e l’eleganza, sembrava scappato da qualche posto…

    Spero che l’effetto Arcuri arrivi pure a Sanremo per sostituire il duo “siculo ” perché altri 3 giorni così non se posson fa …

    Le tre cose belle:

    L’inossidabile Orietta Berti, una vera stella di classe che ha fatto vedere come si canta, una vergogna la sua assenza trentennale dal festival che non va … la seconda: Il Volo  che canta Morricone …mi fa sperare in un futuro meno mediocre ed onore al maestro … Ma il terzo punto è quello che mi ha veramente commosso : Gigliola Cinquetti l’eterna non ho l’eta’ che ora a 74 anni non ce l’ha piu’ mi ha fatto ricordare che questo paese aveva poesia e bravura ma pure eleganza …poi era la cantante preferita da mia madre, primo Sanremo senza di lei …la lacrima sul viso e’ scesa …

     

     

    Pure un criticone come me ha applaudito …..grazie Gigliona..un tono di sincera eleganza e finezza in una Italia di “miss e mister se la tira …”.

     

    A cura di Massimo Moletti, il Duca di Saronno

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