Sanità. E’ lotta alle liste di attesa: costituita una task force regionale

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LOMBARDIA – Costituita in Lombardia l”Unità di intervento per la riduzione dei tempi di attesa delle prestazioni sanitarie e sociosanitarie’, un organo finalizzato a verificare la corretta gestione dell’intero processo di erogazione delle prestazioni in ambito ospedaliero e territoriale, con l’obiettivo di migliorare le performance, ferme restando le responsabilità dei Direttori.

È il contenuto della delibera di Giunta approvata questa mattina su proposta della vicepresidente e assessore al Welfare, Letizia Moratti.

La recente visita di Attilio Fontana e Letizia Moratti all’ospedale di Magenta

La nuova struttura è composta da professionalità della Direzione Generale Welfare di Regione Lombardia, ATS, ASST, Agenzia di Controllo del Sistema Socio Sanitario Lombardo (ACSS), Università, e risponde direttamente all’Assessorato al Welfare e alla DG Welfare.

“La Regione – ha commentato l’assessore Moratti – rivede la propria governance per intervenire sul rispetto dei tempi d’attesa e si dota di una struttura per la raccolta sistematica dei dati, l’individuazione degli interventi in base alle evidenze che emergono dall’analisi, il monitoraggio e la verifica costante delle politiche adottate”.

“Mettiamo al centro del nostro sistema sanitario il cittadino – ha aggiunto la vicepresidente – assicurandogli la prenotazione automatizzata e garantita nei tempi massimi previsti, senza che debba rivolgersi ai sistemi di prenotazione (CUP), di tutte le prestazioni di controllo per l’intero percorso di cura del paziente post chirurgico e riconduciamo le prestazioni libero-professionali al loro concetto originario. Cioè che per i pazienti sono un’opportunità di scelta dei professionisti che li seguiranno e non una scorciatoia per ottenere prestazioni in tempi più rapidi, pagando di tasca propria. L’accesso alle cure deve essere garantito con gli stessi tempi d’attesa a tutti i cittadini, è una questione di equità sociale”.

 

 

In sintesi, le funzioni che dovrà svolgere ‘l’Unità di intervento’ vanno dal rispetto dei tempi massimi di attesa dagli Enti SSR alla disponibilità (visibilità e prenotabilità da Enti esterni) delle agende di prenotazione delle prestazioni di specialistica ambulatoriale presso gli Enti SSR. Ed ancora alla maggiore offerta di prestazioni sanitarie ambulatoriali nei giorni festivi, nella fascia oraria pomeridiana dei giorni prefestivi e nella fascia oraria serale dei giorni feriali, negli Enti pubblici SSR e la funzionalità dei servizi garantiti attraverso la ‘Rete Regionale di Prenotazione’. Più in generale, lo stato di attuazione delle di Regione Lombardia per la riduzione dei tempi di attesa.

L’Unità è così composta: 

 

Francesco Bortolan (DG Welfare, Direttore UO Osservatorio Epidemiologico Regionale) in qualità di coordinatore;

 

Eleonora Campanelli (ATS Città Metropolitana di Milano, 
UOC Programmazione Governo Reti di offerta e tempi di attesa);

 

Marta Carubelli (ASST Valcamonica, UOC Controllo Sistemi Supporto Strategico);

 

Francesco Cideni (DG Welfare, UO Osservatorio Epidemiologico Regionale);

 

Lia Paola Fumagalli (Agenzia di Controllo di Sistema Socio Sanitario Lombardo, SC Analisi e Sviluppo Sistemi di Controllo);

 

Francesca Ieva (Politecnico di Milano, Dipartimento di Matematica);

 

Olivia Leoni (DG Welfare, Dirigente Struttura Epidemiologia e Valutazione delle performance);

 

Francesco Longo (Università Commerciale L. Bocconi, CERGAS Bocconi);

 

Marianna Lorenzoni (ASST Spedali Civili di Brescia, Direttore Medico di Presidio);

 

Marta Marsilio (Università Statale di Milano, Dipartimento di Economia, Management e Metodi Quantitativi);

 

Sergio Rocca (Agenzia di Controllo di Sistema Socio Sanitario Lombardo, SC Affari generali e Istituzionali);

 

Alberto Zucchi (ATS di Bergamo, Direttore UOC Servizio Epidemiologico Aziendale). (LNews) 

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