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San Vittore, il servizio tesoreria ‘emigra’ fuori paese

 

SAN VITTORE OLONA –  I tempi sono quelli che sono. E quindi, per poter mettere solide basi al servizio di tesoreria per l’immediato futuro, il comune di San Vittore Olona ha deciso di mettere le mani avanti con un concetto chiaro: se non lo si potrà avere ancora in loco, occorrerà che i cittadini facciano qualche chilometro per rivolgersi a banche di comuni limitrofi. La discussione ha tenuto banco durante l’ultimo consiglio comunale. La giunta, infatti, nella sua delibera sull’affidamento del servizio di tesoreria, ha previsto anche una sua eventuale ubicazione fuori San Vittore. Una eventualità su cui le opposizioni hanno scelto di astenersi. La spiegazione della decisione assunta dall’amministrazione del sindaco Daniela Maria Rossi è stata riassunta dal vicesindaco Marco Rotondi. E parte da più lontano. “Inizialmente- spiega Rotondi – si prevedeva l’obbligo di aprire per la tesoreria uno sportello dedicato sulla piazza, poi sono intervenute ragioni che ci hanno indotto a derogare da tale obbligo, si è visto come gli istituti bancari interpellati abbiano declinato l’offerta da noi fatta perchè hanno spiegato che questo servizio non rientra nella loro policy”. Insomma, gestire il servizio di tesoreria sarebbe, a conti fatti, per le banche interpellate, non particolarmente remunerativo in termini di benefici.
“E’ – ha proseguito Rotondi – una valutazione fatta dagli istituti che rispettiamo visto anche il loro periodo delicato a causa dell’emergenza Covid”.  Ecco allora prospettarsi la soluzione di costituirlo fuori dal territorio sanvittorese “e comunque – ha aggiunto il vicesindaco – a distanza chilometrica contenuta, per esempio a Legnano o Canegrate”. Rotondi lo afferma ammettendo che “questa soluzione potrebbe creare qualche problema non tanto per la tesoreria in sè quanto per alcuni clienti”.  Perchè, se è vero che alcuni, nel periodo del Covid, per servizi che fanno riferimento alla tesoreria, hanno imparato a diventare più tecnologici gestendo i loro adempimenti tramite computer, smartphone o tablet, per altri, specie l’utenza costituita dalle persone più anziane, percorrere tale sentiero è molto difficile. Insomma, una misura precauzionale nel caso in cui il servizio non fosse mantenibile in loco. La strada adottata dalla giunta non convince però il consigliere di opposizione della lista “Per San Vittore Olona- Paolo Salmoiraghi sindaco” Marco Zerboni: “possiamo capire che ci siano politiche aziendali – ha spiegato – ma per noi è preoccupante che non ci sia la garanzia da qui al 2025 di poter mantenere tale servizio sul nostro territorio, non vorremmo che i cittadini fossero costretti a recarsi chissà dove per espletare le loro necessità burocratiche”.
Cristiano Comelli 
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Redazione

Redazione Ticino Notizie

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